/ Attualità

Attualità | 16 febbraio 2020, 10:13

Il Coordinamento Opere Valli cambia nome e prospettiva nella gestione delle strutture di assistenza di anziani e disabili

Da inizio gennaio si chiama Diaconia Valdese Valli. La nuova direttrice Manuela Rivoira presenta le sfide e gli auspici per il futuro

Il logo del nuovo ente.

Il logo del nuovo ente.

Il Coordinamento Opere Valli si prepara ad affrontare con un nome diverso un cambiamento notevole nelle necessità della popolazione a cui rivolge la propria attività. Da gennaio, l’ente nato dodici anni fa per la gestione di quattro strutture che si occupano di anziani e disabili – il Rifugio Re Carlo Alberto e l’Uliveto a Luserna San Giovanni, la Casa valdese delle Diaconesse a Torre Pellice e l’Asilo dei Vecchi a San Germano Chisone – ha cambiato nome e da Coordinamento Opere Valli (Cov) diventa Diaconia Valdese Valli. La nuova direttrice, Manuela Rivoira, subentrata a fine dello scorso anno a Samuele Pigoni, descrive le sfide che l’ente dovrà affrontare nel prossimo futuro, ponendosi non più come un sempice coordinamento, ma come una realtà unica con diverse anime: «A livello sociale la situazione è cambiata notevolmente negli ultimi anni. Ora dobbiamo affrontare da una parte il problema dell’invecchiamento della popolazione e dall’altra quello dell’impoverimento delle famiglie».

Intanto, in dodici anni, l’ente ha diversificato la propria attività: non solo più servizi per anziani ma anche per il resto della popolazione, come spiega Rivoira: «Sono nati i servizi Giovani e Territorio e Adulti e Territorio per venire incontro alle esigenze di una fetta più ampia di popolazione e collaboriamo con il progetto di protezione famiglie fragili in ambito oncologico e “Verso una comunità amichevole con la demenza”».

 

Cinquantatreenne, Rivoira è originaria della Val Pellice e ha lavorato come commercialista occupandosi già in particolare di una cooperativa impegnata nel sociale. Per tre anni ha diretto la Casa di riposo I.P.A.B. Domenico Bertone di Bagnolo Piemonte e prima di accettare il nuovo incarico è stata direttrice per undici anni dell’Asilo valdese per persone anziane di Luserna San Giovanni. «Auspico di riuscire a consolidare le attività nuove dell’ente, iniziate dai miei predecessori, e di guardare al futuro con nuove idee nel campo dei servizi. Dovrà evolvere anche il ruolo delle strutture rispetto al territorio: una casa di riposo non può essere un’istituzione statica ma dimostrarsi disponibili ai cambiamenti».

 

Elisa Rollino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium