La nuova Biblioteca Civica Centrale a Torino Esposizioni è stata a più riprese descritta dal sindaco Stefano Lo Russo e dalla sua giunta come il progetto più rilevante all'interno del PNRR, inserita nel progetto di riqualificazione dell'intera area del Valentino.
Si attende l'arrivo del presidente Mattarella
Un modo per sottolineare l'importanza della cultura nel piano di sviluppo della città promosso dall'amministrazione: proprio per questo motivo l'amministrazione vorrebbe far tagliare il nastro di inaugurazione al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
A rivelarlo è stata l'assessora alla cultura Rosanna Purchia, nelle commissioni cultura e lavori pubblici, che ha anche confermato l'avanzamento regolare dei lavori. Il cantiere dovrebbe quindi essere chiuso in estate, per poi procedere entro fine anno con il trasloco dalla sede di via Cittadella di tutto il materiale ma non solo: si parla anche di logistica, di formazione degli operatori e di un cambiamento che coinvolge l'intera rete bibliotecaria della città.
I lavori rispettano i tempi previsti
"I lavori procedono nei tempi - ha dichiarato Purchia - e sicuramente la nuova Biblioteca Civica Centrale sarà inaugurata entro la fine del 2026. Ci auspichiamo di avere con noi il Presidente della Repubblica e stiamo costruendo il calendario dell'inaugurazione in base a questo".
"Il sistema bibliotecario torinese è invidiato da tutta Italia - ha aggiunto - Funziona magnificamente e si adatta ai tempi che cambiano. La nuova Biblioteca Civica Centrale sarà il centro culturale più importante d'Italia".
Il nodo legato al futuro della attuale sede
Resta da capire il futuro della sede attuale di via Cittadella, tema già sollevato a dicembre dalla consigliera Federica Scanderebech. Purchia ha rassicurato: "Manterrà la sua funzione pubblica". Nessun supermercato, negozio o palestra, come si era ventilato, ma al momento questa è l'unica certezza dell'amministrazione.


















