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Politica | 25 febbraio 2020, 19:33

I Comuni verso un maggior controllo su Acea pinerolese industriale

I Consigli dei 47 Municipi soci dovranno votare un’importante modifica dello Statuto della società che gestisce i rifiuti

La Commissione di ieri sera a Pinerolo.

La Commissione di ieri sera a Pinerolo.

«È un passo avanti rispetto alla situazione attuale. L’azienda d’ora in poi dovrà fornire più informazioni e preparare dei report semestrali da inviare ai soci». Il sindaco di Pinerolo Luca Salvai ieri ha presentato in Commissione comunale una modifica storica nei rapporti tra Acea pinerolese industriale (Api) e i 47 Comuni che sono suoi proprietari.

Da anni si discute sul controllo che i Comuni soci hanno su Api, diversi amministratori hanno lamentato una guida dell’amministratore Francesco Carcioffo troppo autonoma rispetto alla politica.

Ora i Consigli comunali dovranno inserire nello statuto dell’azienda pubblica il cosiddetto controllo analogo. Un termine tecnico ma dal significato molto semplice: Api è di proprietà pubblica e si occupa dei rifiuti per conto dei Comuni del Pinerolese, che ora eserciteranno un controllo simile a quello svolto su gli altri servizi che erogano.

La misura era richiesta dalla legge e ora dovrà passare in tutti i Consigli per entrare in vigore. Il sindaco Salvai ha anche guardato al futuro: oggi a dare gli indirizzi ad Api c’è il Consorzio Acea, che è un organo politico, ma la riforma del settore dei rifiuti, che da anni viene rinviata, ne prevede la cancellazione a vantaggio di un consorzio di area vasta.

«Ho introdotto la creazione di un comitato di coordinamento all’interno di Acea pinerolese industriale che sarà utile quando entrerà in vigore la riforma del settore dei rifiuti e verranno eliminati gli attuali Consorzi» conclude Salvai.

Marco Bertello

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