“Così non si rispetta il partito e coloro che hanno impegnato tutti i loro sforzi per scongiurare una spaccatura”. E’ questo il duro j’accuse del segretario regionale del Pd Davide Gariglio a Michele Emiliano, Enrico Rossi e Roberto Speranza. I tre esponenti dem, al termine dell’assemblea nazionale del Partito Democratico che si è svolta ieri a Roma, hanno diffuso una nota congiunta nella quale lamentano che Matteo Renzi e la sua maggioranza non abbiano preso in considerazione le richieste da loro avanzate.
“Abbiamo assistito ad un’Assemblea nazionale costruttiva”, commenta Gariglio,“con interventi seri e approfonditi da parte di tutti, con toni mai ultimativi, pieni di senso di responsabilità, molto lontani dalle espressioni sentite ieri nell'assemblea di Testaccio”.
“Siamo usciti dal Parco dei Principi tutti sollevati”, continua il segretario regionale del Partito Democratico, “pensando che lo strappo fosse stato evitato, che la Direzione nazionale convocata per martedì avrebbe tracciato un percorso congressuale in grado di contemplare le esigenze di avere una linea politica discussa e condivisa in un percorso di approfondimento”.
Ad un'ora di distanza però Emiliano, Rossi e Speranza hanno diffuso una nota congiunta, nella quale accusano Renzi di non aver ascoltato le loro istanze. Un gesto, quest'ultimo dei tre esponenti dem, giudicato da Gariglio:"Incomprensibile, ingiustificabile". "Così non si rispetta il partito e coloro che hanno impegnato tutti i loro sforzi per scongiurare una spaccatura. Mi auguro davvero che questa follia si fermi”, conclude il segretario regionale del Pd.














