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Economia e lavoro | 28 febbraio 2017, 17:30

Leroy Merlin presenta i progetti CSR 2017 per il territorio torinese

Numerose le iniziative presentate al Salone della CSR di Torino con il coinvolgimento di importanti partner locali, dal Politecnico di Torino a Orti Alti e CISV

Luca Pereno, coordinatore sviluppo sostenibile di Leroy Merlin

Luca Pereno, coordinatore sviluppo sostenibile di Leroy Merlin

 

Sono ben tre i progetti legati alla responsabilità sociale e ambientale d’impresa presentati dall’azienda francese alla tappa torinese del Salone della CSR, che si è svolta questa mattina presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Torino.

Leroy Merlin, con la partecipazione dei partner locali, ha presentato i seguenti progetti: Orto Fai da Noi, il primo orto di comunità creato dall’azienda in collaborazione con l’associazione Orti Alti; il progetto di “Lotta alla povertà energetica”, in collaborazione con il Politecnico di Torino e la ristrutturazione di Casa Speranza, in partnership con CISV Torino, a beneficio di un gruppo di richiedenti asilo.

Tre progetti diversi ma tutti accomunati dal valore più importante per l’azienda: le persone, siano esse clienti, collaboratori o abitanti delle diverse comunità. Quest’anno uno dei temi cardine è la lotta alla povertà abitativa, tematica sempre più attuale all’interno della società, per cui Leroy Merlin mira a dare il proprio contributo, riqualificando l’habitat delle persone in difficoltà.

L’iniziativa Orto Fai da Noi sarà avviata presso il punto vendita di Torino Giulio Cesare, dove un ampio terreno incolto di proprietà del negozio verrà trasformato in un grande orto urbano. L’area infatti sarà suddivisa in 20 appezzamenti destinati ad altrettante famiglie, che avranno a disposizione cassoni in legno per coltivare ortaggi ed erbe e una cassetta per il ricovero degli attrezzi. Le aree comuni saranno allestite con tavoli e altri arredi per favorire i momenti di incontro e per dare spazio a numerose attività di formazione sull’orticultura, rivolte soprattutto alle scuole. Il personale del negozio e dell’associazione OrtiAlti accompagnerà le famiglie nella realizzazione del proprio orto; queste ultime, inoltre, si impegneranno a donare una parte della loro produzione a famiglie in difficoltà economica, tramite il progetto Fa Bene della Caritas di Torino.

Le iscrizioni, aperte a tutti, saranno attive dal 1 marzo 2017 compilando il form al link: csr.leroymerlin.it/ambiente/orto-fai-da-noi/.
A partire dal 13 marzo, la richiesta potrà essere presentata anche presso il punto vendita di Torino Giulio Cesare consegnando l’apposito modulo.

“L’Orto Fai da Noi è l’occasione di sperimentare il nostro modello di innovazione sociale che intreccia pratiche innovative di uso degli spazi comuni con l’orticultura urbana” – ha commentato Elena Carmagnani, presidente Associazione OrtiAlti

“Le famiglie assegnatarie degli orti, infatti, saranno accompagnate dai nostri architetti, facilitatori e agronomi nelle diverse fasi di definizione di regolamenti condivisi di gestione e redistribuzione dei prodotti, autocostruzione degli spazi, apprendimento delle pratiche di orticultura, creando così un modello nuovo e replicabile di orto collettivo a servizio delle comunità.”

Il secondo progetto presentato è “Lotta alla povertà energetica”, creato in partnership con il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino, il Dipartimento Scienze economiche e sociali dell’Università di Torino e Caritas Piemonte attraverso il quale si vuole sperimentare l’installazione di dispositivi per il risparmio di energia in grado di contenere il fenomeno della povertà energetica, cioè la difficoltà delle famiglie a basso reddito di pagare le bollette relative ai consumi di energia. I ricercatori del Politecnico e dell’Università individueranno con Caritas un campione di 100 famiglie le cui bollette energetiche sono in parte o del tutto pagate dai servizi Caritas piemontesi. Questi ultimi invieranno i propri volontari, precedentemente formati, per fornire consulenza su come risparmiare energia nella vita quotidiana e per mettere a disposizione dei nuclei famigliari – per un periodo non inferiore a un anno – un kit di dispositivi per il risparmio energetico commercializzati da Leroy Merlin e di facile installazione. Al termine del periodo di sperimentazione verranno raccolte ed esaminate le bollette energetiche per verificare le effettive riduzioni dei consumi.

Leroy Merlin e il Politecnico di Torino hanno già collaborato in passato, ad esempio per quanto riguardo l’assunzione di personale specializzato presso il punto vendita di Torino Giulio Cesare.

 

Marco Filippi, professore emerito del Politecnico di Torino e strenuo sostenitore della ricerca in questo campo, ricorda che “la povertà energetica è un fenomeno che si è manifestato nei paesi europei in anni recenti, a seguito della crisi economica del 2008; a causa dell’incremento dei costi dei servizi energetici e del contemporaneo decremento del reddito percepito, una larga fascia di cittadini si è trovata nelle condizioni di non riuscire a mantenere un adeguato comfort abitativo con conseguenze anche sulla salute”, evidenzia altresì che “per combattere la povertà energetica la Commissione Europea ha deciso di avviare, a partire dalla fine del 2017, un Osservatorio sulla povertà energetica, invitando gli stati membri a monitorare il fenomeno e ad approntare adeguate misure” e che “in attesa che si concretizzino tali misure, il progetto pilota ora avviato, oltre a fornire un immediato supporto a famiglie bisognose, consentirà di valutare l’efficacia di specifiche azioni che potranno poi essere applicate sul territorio nazionale”.

Terzo, ma non per importanza, il progetto di ristrutturazione di Casa Speranza, situata all’interno della Parrocchia Maria SS. Speranza Nostra di via Ceresole, che ospiterà nelle prossime settimane 12 migranti richiedenti asilo. Questo progetto comprende lavori di rifacimento importanti che coinvolgono la ristrutturazione dei bagni, la messa a norma dell’impianto elettrico e l’imbiancatura per creare così 6 camere da letto e aree comuni. Il partner del progetto è la Comunità Impegno Servizio Volontariato (CISV), che gestisce il centro d’accoglienza e con il quale Leroy Merlin collabora da molto tempo. Importante anche il coinvolgimento della comunità parrocchiale, grazie al suo supporto verranno infatti organizzati incontri di sensibilizzazione sul tema della migrazione dedicati a giovani e adulti e verranno avviati progetti di volontariato insieme alle persone accolte, a vantaggio di altri abitanti dello stesso quartiere.

Piera Gioda, responsabile del CISV di Torino commenta: “I migranti sono nostri fratelli e sorelle che cercano una vita migliore lontano dalla povertà, dalla fame, dallo sfruttamento e dall’ingiusta distribuzione delle risorse del pianeta, ci ricorda Papa Francesco. La comunità cristiana di questa periferia di Torino si è interrogata e ha accettato la sfida dell’integrazione. Leroy Merlin è al nostro fianco per costruire opportunità di vita dignitosa, a partire dal diritto alla casa.”

“Il Salone della CSR è l’evento di settore più importante in Italia, e siamo molto felici di prendervi parte quest’anno – dichiara Luca Pereno, coordinatore sviluppo sostenibile di Leroy Merlin Italia. – Proprio un territorio fertile come quello di Torino ci ha permesso di lavorare in maniera efficiente e incisiva con partner locali accreditati, con cui abbiamo stretto delle collaborazioni importanti. I progetti che presentiamo oggi sono una parte rappresentativa del nostro più ampio calendario di iniziative CSR a livello nazionale, tutte accomunate dal desiderio di garantire a tutti una casa bella, sana e che aiuti a risparmiare”.

 

c.s.

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