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Politica | 19 dicembre 2017, 19:49

"Per il pasticcio della giunta pagano i lavoratori della Fondazione"

La dichiarazione di Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al comune di Torino

"Per il pasticcio della giunta pagano i lavoratori della Fondazione"

Maurizio Cibrario si trova alla guida della Fondazione Torino Musei per volontà della giunta M5S. Quando sostiene che aveva preventivamente informato sindaco e assessore competente delle conseguenze provocate dai tagli alla Cultura, fa un'affermazione impegnativa, ricordando che è stato l'unico, quando vi sono stati i tagli alla cultura a denunciare le difficoltà che avrebbero provocato.

Accusare oggi, come fa l'assessore alla Cultura, il dott. Cibrario di essere stato precipitoso nell'annuncio di 28 licenziamenti è una posizione ipocrita. L'assessore e il sindaco erano perfettamente al corrente dei problemi che sarebbero scaturiti dai tagli di spesa e non hanno fatto una piega quando Cibrario ha comunicato loro i licenziamenti, stando a quanto detto dallo stesso Cibrario.

Delle due l'una: o sindaco e assessore smentiscono Cibrario e chiariscono che cosa esattamente si sono detti; oppure, sindaco e assessore hanno direttamente avallato la decisione di Cibrario. Aggiungerei una nota a margine: quando l'assessore alla Cultura, Francesca Leon, spiega che ci sono altre strade da esplorare come i prepensionamenti o i contratti di solidarietà, dà ragione alle preoccupazioni di Cibrario nel senso che ammette l'esistenza di esuberi nella Fondazione e negli enti da essa controllati.

Cibrario non ha licenziato nessuno, però ha lanciato il sasso nello stagno - sport in cui i grillini eccellono - e acceso i riflettori sulle contraddizioni e sulle carenze di un bilancio comunale scritto e approvato senza minimamente valutarne l'impatto sociale.

c.s.

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