Bottiglie che riducono le microplastiche negli oceani, rilevatori che prevengono gli incidenti e aumentano la sicurezza delle folle nelle manifestazioni urbane, tablet speciali che permettono agli anziani di ricevere le foto e i video che figli e nipotini postano sui social: tutti i progetti di impresa sostenibile sviluppati da 51 giovani.
Per cinque mesi 51 giovani studenti - MBA del Collège des ingénieurs Italia e dottorandi del Politecnico di Torino – hanno affrontato con il sostegno del CERN 8 sfide che si ispirano all’agenda globale per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, lanciate da aziende e istituzioni. Il loro obiettivo: lavorare alla soluzione di queste sfide costruendo progetti d’impresa scalabili basati su tecnologie del CERN e del Politecnico di Torino.
I risultati di questi mesi di lavoro sono 8 idee d’impresa e relativi prototipi, che sono stati presentati oggi nella cornice del Castello del Valentino a una platea composta da investitori, protagonisti della scena imprenditoriale europea e studenti CDI e del Politecnico di Torino.
Questi i progetti di impact innovation presentati dai giovani:
- un sistema che certifica la quantità di acqua utilizzata nella produzione di qualunque bene o servizio, non solo nel mondo agricolo, per rendere consapevoli e decisivi i consumatori;
- una piattaforma per catalogare le soluzioni tecnologiche più avanzate oggetto di sviluppo in tutto il mondo e aziende che intendono realizzare prodotti basate su quelle tecnologie;
- sensori che realizzano una mappatura urbana dell’inquinamento dell’aria in tempo reale, identificano le fonti inquinanti e permettono di minimizzarne l’impatto sulle persone (IDEA VINCITRICE, con il nome ARIA)
- una rete di telecamere e rilevatori già presenti nelle città per monitorare i flussi di persone nel corso di manifestazioni e concerti, permettendo un rapido deflusso in caso di incidenti;
- una soluzione che elimina la dispersione nell’ambiente dei tappi di polietilene, responsabili di gran parte dell’inquinamento da microplastiche presenti nei mari e nei laghi;
- un’App che aumenta l’inclinazione delle studentesse verso gli studi tecnico-scientifici attraverso la proposta di modelli femminili di successo e situazioni del mondo reale.
- un servizio on demand per la ricarica di automobili elettriche (“lasciala scarica dove vuoi, la ritrovi carica”) e aiuta anche a gestire i picchi di consumo della rete energetica nazionale.
- Un tablet pensato per gli anziani che permette loro seguire senza sforzo le novità condivise dai figli o dai nipoti sui social (immagini, video, messaggi), rimanendo così partecipi e attivi.
Le aziende e istituzioni che hanno lanciato le sfide ai giovani, aiutandoli nello sviluppo dei loro progetti, sono state il CERN, la Città di Torino, ENEL, la Fondazione Agnelli e UniCredit.
I prototipi e le soluzioni tecniche adottate sono state esaminate oggi presso il Castello del Valentino a Torino da una giuria, composta da Guido Crespi, Senior Partner & Managing Director di BCG Italia; Nicola Redi, Managing Partner di Venture Factory; Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino e Charlotte Warakaulle, responsabile delle relazioni internazionali del CERN.
La giuria ha nominato ARIA vincitrice di Innovation for Change 2018: tre dei suoi fondatori avranno la possibilità di partecipare nel mese di novembre al Web Summit 2018 di Lisbona, la più grande conferenza mondiale dedicata al mondo della tecnologia e dell’innovazione.

















