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Cronaca | 27 settembre 2019, 18:35

Cogno “sfida” Salvini: a Torre Pellice due richiedenti asilo hanno ricevuto la carta d’identità

Il sindaco: “Non è una trasgressione della legge, perché ci sono delle sentenze di Tribunale che danno ragione ai migranti”

Cogno “sfida” Salvini: a Torre Pellice due richiedenti asilo hanno ricevuto la carta d’identità

Giornata storica a Torre Pellice: verso l’ora di pranzo il sindaco Marco Cogno ha consegnato la carta d’identità a una coppia, sulla quarantina di anni, di richiedenti asilo della Costa d’Avorio. Un gesto che sarebbe vietato dal Decreto Sicurezza – diventato legge – dell’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ma che sinora lo stesso Cogno non era convinto di compiere.

Come mai la svolta? “Ci sono cinque sentenze di Tribunale che danno ragione a dei richiedenti asilo, che hanno chiesto di essere iscritti all’anagrafe, quindi la mia non è una trasgressione, ma rispettare quando stabiliscono dei giudici”. Prima di muoversi, Cogno si è confrontato con i primi cittadini che hanno già fatto questo gesto: da Palermo a Crema, passando per Livorno.

“Si tratta di una coppia che è qui da oltre due anni. Ha fatto un percorso di accoglienza diffusa e hanno un lavoro – entra nel merito –. Sono perfettamente integrati, ma senza l’iscrizione all’anagrafe non possono aprire un conto in banca, prendere un alloggio in affitto...”.

A inizio settimana la documentazione verrà inviata in Prefettura e se il Prefetto non annullerà l’iscrizione all’anagrafe, quanto successo a Torre crea un precedente nel Pinerolese.

Il gesto di  Cogno assume un particolare significato, perché la chiesa valdese, in estate, durante il Sinodo che si è tenuto proprio a Torre Pellice, aveva chiesto di non ascoltare il Decreto Sicurezza e iscrivere all’anagrafe i richiedenti asilo.

Marco Bertello

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