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Eventi | 13 gennaio 2020, 12:15

Musichall accende i riflettori sui "Figurini" della Bandakadabra

Appuntamento venerdì 17 gennaio e sabato 18 alle 21

Musichall accende i riflettori sui "Figurini" della Bandakadabra

Quadri, figure, figurini. Sul palco de Le Musichall (corso Palestro 14) è in arrivo un susseguirsi di “immagini musicali”, di piccoli atti unici legati tra di loro dal meccanismo dell'associazione mentale, della citazione, delle scatole cinesi, o, molto più semplicemente, da un accordo in Si bemolle. 

La Bandakadabra, estrosa formazione di fiati e percussioni torinese - una “fanfara urbana” secondo l’efficace definizione di Carlin Petrini, nata sulla strada, in mezzo alla gente che si sa, in quelle situazioni, è tutta da conquistare - fa un ulteriore passo avanti nella sua carriera e si cimenta in uno spettacolo comico-teatral-musicale dai toni vagamente surreali e dadaisti.

A fare da fil rouge naturalmente la musica, l’unica capace di unire immaginari, situazioni e temi tra loro apparentemente inconciliabili: un riferimento alle atmosfere western e alle colonne sonore di Ennio Morricone si trasforma presto in un brano dei Beatles che a sua volta diventa l'occasione per riflettere ironicamente sulla “tossicità” degli smartphone e sulla sfortunata vita amorosa dei musicisti di “insuccesso”.

Gli strumenti “suonano” ma posso diventare oggetti di scena, la musica non è solo da ascoltare ma anche da vedere.  In questo continuo gioco di rimandi e mutamenti, i “figurini” della Bandakadabra provano sempre a costruire un dialogo con il pubblico, perché lo spettacolo sia anche un’occasione per scambiarsi qualcosa. Proprio come si faceva da bambini, giocando con le figurine, quando sui “celo celo, manca” si costruivano amicizie.

comunicato stampa

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