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Attualità | 22 marzo 2020, 17:10

Coronavirus, i primi cittadini di Moncalieri e Nichelino: "Essere sindaco in momenti come questi: ecco cosa vuol dire"

Paolo Montagna e Giampiero Tolardo, attraverso la loro pagina Facebook, raccontano come si vive il ruolo in questi giorni di emergenza e ringraziano i medici e tutti coloro che sono sempre in trincea

Coronavirus, i primi cittadini di Moncalieri e Nichelino: "Essere sindaco in momenti come questi: ecco cosa vuol dire"

In questi giorni di emergenza, i sindaci, soprattutto quelli delle città meno grandi, sono diventati ancora di più un punto di riferimento per la comunità. Ogni giorno, attraverso le loro pagine Facebook, informano sull'andamento del Coronavirus, sulle ultime novità, sui decreti appena emanati, su cosa si può o non si può fare.

E rinnovano ogni volta l'appello a restare a casa, prima condizione per poter uscire vincitori da questa guerra. Perché ormai si è capito che di questo si tratta. Paolo Montagna, sindaco di Moncalieri, dopo essersi rivolto ai suoi concittadini anche attraverso un messaggio telefonico per invitarli a rispettare i decreti governativi, ha dedicato un lungo post a coloro che, anche nei giorni festivi, non si fermano mai. In primis medici, infermieri e forze dell'ordine. "Stasera, o domani pensiamo a loro".

"A loro che non è domenica, a loro che lasceranno le loro case, saluteranno genitori, mariti o mogli, e non saranno a rispondere alle tante domande dei loro figli o a giocare con loro, perché saranno a combattere in trincea. Pensiamoci quando usciamo senza ragione, quando non rispettiamo le regole, quando ci diciamo in fondo cosa sarà una corsetta".

"Pensiamo ai malati, pensiamo a chi sta lottando per non lasciarci, pensiamo a chi non c’è più e alle loro famiglie che non hanno nemmeno potuto vederli o salutarli. E pensiamo, infine, che ce la possiamo fare, ad uscire da questo incubo, perché in fondo molto dipende da noi. Dalla scelta di ognuno di noi, dalla somma di ognuno di noi. Stiamo a casa", rinnova il suo appello il primo cittadino di Moncalieri.

Facciamo un salto di pochi chilometri e spostiamoci a Nichelino, dove il sindaco è anche un medico, Giampiero Tolardo. In questi giorni ha girato la sua città con il megafono per invitare tutti a non uscire di casa, a rispettare le regole e i decreti. E, dopo aver usato parole ed espressioni anche molto forti, nell'ultimo messaggio su Facebook ha usato toni concilianti: "Sono giorni difficili questi, giorni in cui ognuno di noi è sottoposto a pressioni psicologiche pesanti. Vi assicuro che fare il medico e il Sindaco della nostra comunità, è impegnativo, ma è in momenti come questo, che tutta la forza e l'adrenalina necessarie per compiere questo sforzo, si manifestano e ti sostengono".

"Poi arrivano dei gesti di amore e tenerezza e in un attimo dimentichi stanchezza e stress. Conserverò il disegno ricevuto in dono dalla piccola Sofia nel mio ufficio, per ricordarmi per chi e per cosa lottiamo tutti i giorni", ha aggiunto Tolardo, riproponendo un concetto che il collega Montagna aveva fatto suo una settimana prima, parlando delle opere dei bambini e dei disegni in cui i più piccoli raccontano come vivono i giorni del coronavirus.

"Siamo una comunità fantastica, usciremo da questo inferno e sarò fiero di aver dato il mio contributo per riuscirci, insieme", ha concluso Tolardo. Provando già a vedere la luce in fondo al tunnel.

Massimo De Marzi

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