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Pinerolese | 19 aprile 2020, 15:00

Giovani e impegnati a combattere la solitudine: ad Airasca un nuovo servizio della Cri

Grazie a videochiamate su Skype si fa compagnia a chi trascorre il lockdown in solitudine o a chi necessita di un aiuto per affrontare la quotidianità

I giovani della Cri di Airasca

I giovani della Cri di Airasca

Una videochiamata su Skype per combattere la solitudine di chi trascorre il lockdown da solo o che comunque si trova in situazione di difficoltà. L’idea è stata lanciata giovedì 16 aprile dai Giovani del Comitato di Airasca della Croce rossa italiana.

Il servizio, appena attivato, è stato voluto dalla 23enne consigliera per i giovani all’interno del Comitato, Fabiana Tradito, e dal delegato, Nicolò Mugnaini di 19 anni. «Abbiamo pensato prima di tutto a un modo per tenere alto il morale dei ragazzi impegnati nella Croce rossa inventandoci per loro questo nuovo servizio – spiega Mugnaini –. Da quando è iniziata l’emergenza Covid, infatti, le loro attività sono state sospese». Sono una quindicina i giovani nel Comitato di Airasca e risponderanno alle chiamate dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 18, al contatto Skype: Giovani Cri Airasca. «Il servizio è attivo non solo per gli airaschesi ma per chiunque si trovi in stato di disagio dovuto all’obbligo di rimanere a casa – aggiunge Tradito –. Ci siamo accorti infatti che in questa situazione di isolamento una telefonata può fare veramente la differenza».

I ragazzi che risponderanno alle chiamate offrono, ad esempio, intrattenimento e giochi per bambini, assistenza nei compiti e informazioni sul Covid: «Specifichiamo che non si tratterà di indicazioni mediche e scientifiche ma di semplici informazioni sanitarie, ad esempio sui sintomi – specifica Mugnaini -. Ma è consigliato contattarci anche solo per fare due chiacchiere e smorzare così la solitudine diffusa sia tra giovani che anziani». In particolare si propongono per aiutare i genitori nel seguire i compiti dei figli: «Chi ha bisogno di un po’ di tempo per svolgere i lavori in casa può attivare una video chiamata per il proprio figlio – spiega Mugnaini –. Ormai dobbiamo considerare che anche i più piccoli sanno usare la tecnologia, l’importante quindi è farlo in modo appropriato». Per informazioni: giovanicriairasca@gmail.com.

Elisa Rollino

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