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Politica | 24 luglio 2020, 13:37

Torino scende in piazza in favore dei cittadini di Hong Kong: “Fermiamo la repressione della democrazia” [FOTO]

La manifestazione è stata lanciata dall'Ass. Radicale Aglietta, Azione, + Europa, Volt e Giovani Democratici: “E’ aperta a tutti, anche alle destre: sulla democrazia bisogna essere uniti”

Torino scende in piazza in favore dei cittadini di Hong Kong: “Fermiamo la repressione della democrazia” [FOTO]

C’è una Torino che scende in piazza a sostegno dei cittadini di Hong Kong. Si svolgerà domani pomeriggio, dalle 17 alle 18, in piazza Carignano, una manifestazione di denuncia e di sostegno ai cittadini di Hong Kong che dal 1° luglio si vedono limitata e repressa la loro autonomia, libertà di espressione e di parola. Tantissime

“Tantissime persone sono state arrestate e rischiano da 10 anni all’ergastolo per aver portato un cartello che reclamava indipendenza. Lo riteniamo inammissibile, siamo forze politiche che hanno colori diversi ma credono nella stessa idea di democrazia e di diritti umani. Le destre, i partiti e la società civile partecipano: sulla democrazia bisogna essere uniti” è l’appello di Patrizia De Grazia (Ass. Radicale Aglietta).

Vicini a lei Fabrizio Pace (Azione), Roberto Ruben Ganzitti (+Europa), Stefano Calderan (Volt) e Stefano Varesio (GD): “Una manifestazione al fianco di chi ogni giorno, a Hong Kong, combatte per difendere quella Democrazia che noi troppo spesso diamo per scontata. Una democrazia basata sulle libertà fondamentali della persona e sugli obblighi internazionali assunti dalla Cina nel 1984, che la comunità internazionale ha il dovere di difendere.

Secondo i giovani politici torinesi, i soprusi che avvengono ogni giorno dall’altra parte del mondo non verrebbero presi seriamente dalle istituzioni italiane: “C’è troppo silenzio da parte delle istituzioni. Ricordiamo tutti quando il ministro Di Maio ha portato la maglietta della nazionale italiana al presidente cinese: non si è mai pentito e non ha mai chiesto scusa per aver donato la maglia ad uno dei dittatori più pericolosi del nostro tempo”. “Chiediamo al Governo e al Parlamento, fulcro del paese democratico, di rispettare i valori costituzionali e democratici che ci rendono uno stato di diritto”, conclude Patrizia De Grazia.  

Andrea Parisotto

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