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Cronaca | 13 agosto 2020, 09:31

Torino, revocata la licenza a un'armeria: forniva gli esplosivi alla banda dei bancomat

La decisione del questore dopo che un controllo ha fatto emergere diverse violazioni di natura penale

Torino, revocata la licenza a un'armeria: forniva gli esplosivi alla banda dei bancomat

Si è visto revocare dal Questore la licenza per il commercio, la fabbricazione e la riparazione di armi. Il titolare di un'armeria di Villar Fioccardo, un italiano di 52 anni, è infatti sospettato di essere il rifornitore di esplosivi della cosiddetta “banda dei bancomat” o comunque di aver lasciato al fratello la possibilità di gestire di fatto l'attività.

L'articolata indagine dei carabinieri è partita da una banda di rapinatori ultrasessantenni, nel contesto della quale è emerso che il fratello del titolare dell’armeria, coadiuvante e co-titolare occulto della stessa, aveva fornito della polvere da sparo alla banda responsabile di 5 assalti a sportelli automatici di Poste Italiane e Istituti di Credito, con l’utilizzo di ordigni esplosivi detti “marmotte”.

Al termine dell'indagine, la procura di Torino aveva emesso alcune misure cautelari, indagando per l’appunto anche il fratello del titolare dell’armeria, cittadino italiano pregiudicato per gravi reati , motivo per il quale non può essere inserito in alcuna delle licenze di polizia, responsabile di aver svolto una parte di rilievo nell’organizzazione criminale al fine di trarne profitto.

Nel mese di Luglio, i poliziotti della pas e i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, titolari delle indagini, hanno effettuato uno scrupoloso controllo presso i locali dell’armeria, riscontrando diverse violazioni di natura penale (omessa registrazione di alcuni fucili, mancata assicurazione di alcune armi al fine di non essere asportate, mancata apposizione dei cartellini su parte delle armi, vendita senza licenza di cartucce cal. 32). Pertanto, ritenendo che il titolare dell’armeria non sia più in possesso del prescritto requisito dell’affidabilità, avendo consentito al proprio congiunto la gestione “di fatto” delle proprie attività, senza vigilare debitamente affinché egli non svolgesse i proprio traffici illeciti attraverso di esse, il Questore di Torino gli ha revocato la licenza per la fabbricazione, il commercio e la riparazione delle armi.

redazione

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