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Politica | 02 ottobre 2020, 15:05

Proposta del M5S in Regione: “Stanziare 3 milioni per coltivare la canapa”

È quanto si prefigge la proposta di legge presentata in terza Commissione, di cui si sono svolte le prime determinazioni

Proposta del M5S in Regione: “Stanziare 3 milioni per coltivare la canapa”

Sostenere la coltura della canapa a basso contenuto di Thc e le relative filiere produttive. È quanto si prefigge la proposta di legge presentata dal M5s di cui ieri in terza Commissione si sono svolte le prime determinazioni.

Il provvedimento intende rilanciare la tradizione piemontese della produzione canapicola, in particolare della varietà “cannabis sativa L.”, la cui coltivazione – ai sensi della Legge 242/16 – è consentita senza necessità di autorizzazioni poiché il suo contenuto di Thc è inferiore o uguale allo 0,2%.

Nel settore della canapa, ha sottolineato il primo firmatario della legge, il Piemonte gioca un ruolo centrale, considerando che la maggior parte della produzione italiana proviene – secondo Assocanapa – proprio dalla nostra regione e la richiesta di semi dai Paesi Ue ed extra Ue come Usa e Canada è altissima.

La proposta di legge intende stanziare un milione di euro (500 mila in parte corrente e 500 mila in conto capitale) per ciascun anno del triennio 2020-2022 per superare le carenze normative per introdurre misure di sostegno concreto alla coltivazione e alla trasformazione della cannabis sativa L. e alla costituzione di filiere produttive in particolare nei settori alimentare, industriale, tessile e ambientale fino alla possibile realizzazione di un distretto della canapa in Piemonte. In totale, quindi, 3 milioni di stanziamento.

Oltre ai consiglieri del M5s, sono intervenuti nel dibattito esponenti di Pd e Lega, che ha sottolineato la necessità di coinvolgere l’Assessorato all’Agricoltura. Nei prossimi giorni si determinerà il calendario delle consultazioni mentre in Aula saranno relatori di maggioranza del provvedimento la Lega e di minoranza il M5s e il Pd.

In apertura di seduta gli assessori al Lavoro e formazione professionale e all’Energia hanno illustrato la parte relativa alle loro materie di competenza per consentire alla Commissione di esprimere il proprio parere consultivo sul Documento di economia e finanza regionale (Defr) per il triennio 2021-2023.

L’assessore al Lavoro, sottolineando come l’emergenza Covid abbia avuto un impatto negativo sui consumi e sul mercato del lavoro, ha evidenziato la necessità di creare le condizioni per rendere il Piemonte sempre più attrattivo attraverso investimenti sulle tecnologie digitali e sullo sviluppo sostenibile e interventi per il settore manifatturiero di qualità. Per quanto riguarda l’orientamento e la formazione, si mira in particolare a incentivare la creazione di profili professionali in grado di avere sbocchi reali nel mercato del lavoro e a curare la formazione professionale continua.

L’assessore all’Energia si è soffermato sul Piano energetico ambientale regionale (Pear), lo  strumento di programmazione pluriennale per seguire e governare lo sviluppo energetico-ambientale del territorio regionale e promuoverne l’intera filiera per raggiungere e monitorare gli obiettivi prefissi dall’Ue. In particolare, sul bando aperto tra il 2018 e il 2019 che consentiranno alla rete d’illuminazione pubblica un risparmio medio di energia elettrica superiore al 50%.

comunicato stampa

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