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Cronaca | 24 ottobre 2020, 18:17

Askatasuna: "Napoli, una rivolta per non morire. Salute è un fatto sociale complessivo"

Secondo gli antagonisti, nel capoluogo partenopeo "si è rotta l'ipocrisia dietro cui si nasconde l'incapacità di chi ci governa"

Askatasuna: "Napoli, una rivolta per non morire. Salute è un fatto sociale complessivo"

"Napoli, una rivolta per non morire". E' il titolo dell'editoriale pubblicato questa mattina dal centro sociale Askatasuna sul sito autonomo di riferimento, infoaut.org, per commentare gli scontri nel capoluogo partenopeo.

"A Napoli - scrivono - si è rotta l'ipocrisia dietro cui si nasconde l'incapacità di chi ci governa, il fallimento di questo modello economico di fronte al virus, la violenza che per mesi chi è stato lasciato indietro ha dovuto subire". 

"Come previsto - prosegue l'articolo - la canea mediatica contro chi è sceso in piazza si è scatenata immediatamente. Ancora non si era abbassato il fumo dei lacrimogeni che già i commentatori politici ipotizzavano eterodirezioni della camorra e dei fascisti, proponevano il solito feticcio degli ultras colpevoli di tutto il male del mondo, associavano le proteste di ieri a quelle No Mask, nonostante il messaggio portato in piazza fosse totalmente diverso".

E concludono, gli antagonisti: "è il momento di tornare ad affermare che la salute è un fatto sociale complessivo e che la ribellione è il sintomo che qualcosa deve cambiare".

Redazione

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