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Politica | 02 dicembre 2020, 10:14

Lettera dei Radicali a Cirio ed ai consiglieri regionali del Piemonte: "Attiviamoci per salvare la vita di Ahmadreza Djalali"

L'appello per evitare la condanna a morte del ricercatore iraniano condiviso anche da Silvio Magliano dei Moderati

Lettera dei Radicali a Cirio ed ai consiglieri regionali del Piemonte: "Attiviamoci per salvare la vita di Ahmadreza Djalali"

Con una lettera aperta, indirizzata al Presidente Alberto Cirio e a tutti i Consiglieri regionali, i Radicali Italiani chiedono alle istituzioni piemontesi di attivarsi per la salvezza di  Ahmadreza Djalali, il ricercatore iraniano condannato a morte.

"Oggi è mercoledì 2 Dicembre e l'esecuzione di Djalali potrebbe avvenire in giornata, tra poche ore. Ci rivolgiamo a voi, nella più sincera speranza che la vita di quest'uomo, di questa figura che tanto ha fatto per il nostro Paese e per la nostra Regione, che in Piemonte ha vissuto e lavorato, tessendo una rete di rapporti e apportando il suo contributo di esperto alle nostre università, sia un'assoluta priorità in questo momento", scrivono Igor Boni (presidente Radicali Italiani), Patrizia De Grazia e Daniele Degiorgis (coordinatori Associazione radicale Adelaide Aglietta).

"Perché non c'è più tempo, perché un uomo innocente, in carcere da 4 anni, costretto a mezzo di tortura a confessare un ridicolo crimine mai commesso di "spionaggio" è condannato a morte. Non c'è più tempo, perché tra qualche ora quest'uomo potrebbe non esserci più, giustiziato da un regime, l'Iran, che utilizza la condanna a morte come strumento principale contro oppositori politici, prigionieri di coscienza, donne e perfino minorenni".

"Chiediamo di agire immediatamente, affinché la Regione Piemonte si schieri apertamente dalla parte della vita di Ahmadreza Djalali. Ci auguriamo che la Regione Piemonte sia la prima regione italiana a difendere la vita di Djalali, chiedendo che il governo italiano richiami oggi stesso l'ambasciatore Iraniano, esercitando in tal modo pressione istituzionale e diplomatica sull'ambasciata iraniana, affinché Djalali sia rilasciato immediatamente e un crimine tanto grave venga scongiurato", conclude l'appello dei Radicali.

L'appello viene condiviso anche da Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in Consiglio regionale: "Accolgo senza mezzi termini l'invito pervenuto al Presidente Cirio e a tutti i Consiglieri Regionali da parte dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta: il Piemonte sia in prima linea nella difesa della vita di Ahmadreza Djalali, figura che tanto ha fatto per l'Italia e per il Piemonte, dove ha a lungo vissuto e lavorato".

"La Regione Piemonte chieda al Governo di contattare immediatamente l'Ambasciatore iraniano esercitando la necessaria pressione diplomatica affinché un crimine terribile come l'esecuzione di Ahmadreza Djalali, la cui liberazione deve essere immediata, non sia commesso".

comunicato stampa

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