/ Cronaca

Cronaca | 21 gennaio 2021, 18:29

Rivoli approva una mozione della Lega contro il "gender" nelle scuole. Insegnanti e genitori scrivono al sindaco: "Grave interferenza"

La lettera firmata da 120 persone. L'arcigay: "Inaccettabile. Bisogna immediatamente promuovere un progetto di educazione alle differenze". Grimaldi (Luv): "La destra si rassegni: non sarà una lezione di educazione sessuale a definire le identità di nessuno"

Bimbo davanti a un'aula scolastica

Scuola (immagine di repertorio)

Parte dalle scuole di Rivoli la crociata "No gender" della Lega. E subito scoppia la polemica, con genitori, alunni e insegnanti che scrivono una lettera aperta indirizzata al sindaco Andrea Tragaioli e agli organi di stampa.

Tutto nasce dall'iniziativa del gruppo consiliare del partito di Salvini che nel corso dell'ultima seduta d'aula, il 18 gennaio, aveva presentato una mozione dal titolo "I rischi della cultura Gender", poi approvata. Il testo accusa la comunità LGBTQIA+ di voler annullare le categorie genetiche di maschio e femmina, imprimendo nelle menti di bambine e bambini idee sbagliate e fuorvianti e spaventando insegnanti e genitori.

"È inaccettabile che un’istituzione promuova false informazioni che generano pesanti discriminazioni verso le cittadine e cittadini", ha commentato Serena Graneri, Presidente di Arcigay Torino. “Chiediamo che la mozione venga ritirata e che sia promosso in tutte le scuole del Comune di Rivoli un progetto di educazione alle differenze, a cui offriamo il nostro supporto nella realizzazione. L’approvazione della mozione ci ricorda quanto sia necessaria e urgente una legge che tuteli la nostra comunità da attacchi omolesbobitransfobici. Ci auguriamo che venga ripresa il prima possibile la discussione in Senato del testo di legge Zan".

Una volta scoperto della mozione, un gruppo di genitori, insegnanti, ex insegnanti, educatori, studenti e cittadini, per un totale di 120 firme, ha sottoscritto una lettera inviata al sindaco e agli organi di stampa. "Nella mozione - si legge nella lettera - emerge il concetto che i bambini 'sensibilizzati alla cultura gender possano poi avere gravi conseguenze nella crescita', inoltre si potrebbero creare gravi disorientamenti psicologici proprio nel periodo più delicato in quanto soggetto ad un naturale condizionamento esterno".

"La Lega - spiega la lettera - chiede di informare tutti i dirigenti scolastici, educatori e insegnanti del Comune di Rivoli poiché il Consiglio Comunale (in questo caso la Lega di Salvini) ritiene inaccettabili i principi sostenuti dalla cosiddetta cultura gender come riportato nella presente mozione e che consiglia di tenerne conto nei piani di insegnamento attuali e futuri. Essere stupiti è dire poco: i consiglieri della Lega intanto non hanno ancora ben chiaro il loro ruolo rispetto all'istituzione dell'autonomia scolastica e della libertà di insegnamento. Ricordiamo inoltre, che nella scuola ci sono gli Organi di controllo che sono i nostri Dirigenti Scolastici, l’Ufficio Scolastico Regionale, il Ministero dell’Istruzione che vigilano con competenza e responsabilità".

"E' grave - concludono i firmatari - che un partito intenda vegliare sull'operato della scuola, negando le differenze, pretendendo che la scuola si adegui ai loro principi di discriminazione, non accettando altra identità di genere e di orientamento sessuale se non quello da loro chiaramente espresso in questa mozione. La scuola oggi nel 2021, affronta con rispetto l'educazione sessuale rapportata anche all'educazione sentimentale; i progetti sono discussi e condivisi con le famiglie, perché favorire l'educazione sessuale nelle scuole e inserire nei progetti didattico‐formativi contenuti riguardanti il genere e l'orientamento sessuale non significa promuovere una ideologia del gender, ma fare chiarezza sulle dimensioni costitutive della sessualità e dell'affettività, favorendo una cultura non discriminatoria e del rispetto delle differenze".

Duro il commento del consigliere regionale Marco Grimaldi (Luv): "La nostra destra - dichiara - oltre che veramente reazionaria, sta diventando noiosa e ridicola. Non fa nulla e non pensa nulla, ma si diverte ogni giorno a negare qualche libertà. Come a Rivoli, dove il Comune vorrebbe ledere l'autonomia didattica per timore della diffusione a scuola dell'ideologia gender. Nel 2021 tocca spiegare a questi tutori del sapere che non sanno nulla soprattutto di biologia, anche se parlano sempre di quella. Non sarà una lezione di educazione sessuale a definire le identità di nessuno, ma semmai distruggerà le discriminazioni che a loro piacciono tanto".

Daniele Angi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium