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Sanità | 21 gennaio 2021, 16:58

Nicco (FdI) contro l'ospedale unico a Vadò: "Icardi non ha affatto dato il via libera"

Il Consigliere regionale smorza gli entusiasmi del dem Sarno: "si sta valutando a quanto ammonterebbero i maggiori costi nel costruire nell’area, a conferma dei dubbi che ha la maggioranza"

Davide Nicco

il Consigliere regionale di FDi Davide Nicco contro l'ospedale unico a Vadò

Si accendono le polveri della polemica politica sul destino del futuro ospedale unico dell'Asl To5, che la giunta regionale guidata da Chiamparino aveva destinato a Vadò (area tra Moncalieri e Trofarello), mentre l'attuale giunta di centrodestra aveva chiesto una perizia supplementare (che ha definito l'area idonea, ma necessaria di ulteriori lavori per la messa in sicurezza) per avere certezze sulla tenuta idrogeologica della zona.

Dopo la discussione dell’interrogazione in Consiglio regionale del dem Diego Sarno, con l'apertura da parte dell'assessore Luigi Icardi alle ultime valutazioni del caso, prima di procedere all'avvio dei lavori, il consigliere di Fratelli D’Italia, Davide Nicco ha replicato , usando toni diametralmente opposti rispetto all'ottimismo professato dal collega del Pd: “E’ una bestemmia economica ed amministrativa insistere per sprecare soldi pubblici nel costruire un ospedale in una zona esondabile anziché costruirlo in una zona sana, come è stato  proposto da un esponente della minoranza in Consiglio Regionale. Che, per buon peso, ha poi emesso un comunicato stampa mettendo in bocca all’assessore parole esattamente contrarie a quelle da lui pronunciate".

Secondo Nicco, infatti, "Icardi ha affermato che la progettazione dell’ospedale, sull’area che sarà scelta, partirà solo dopo la chiusura del bando dell’Inail e che gli uffici stanno attualmente valutando a quanto ammonterebbero i maggiori costi nel costruire nell’area, a conferma dei pesanti dubbi (uso un eufemismo) che tutta la maggioranza ha".

Il Consigliere regionale di FdI ha chiuso dichiarando che "spendere di più in presenza di alternative valide per costruire un’opera pubblica è innanzitutto un danno erariale. Ma soprattutto è uno spreco di denaro pubblico. Nel caso si costruisse l’ospedale nell’area verde esondabile di Cenasco, non si parla di sprecare un euro, ma di sprecare diversi milioni di euro”.

Insomma, la partita resta ancora aperta ed anche il sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, con la cautela delle dichiarazioni di ieri, attende di conoscere le prossime mosse della Regione.

Massimo De Marzi

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