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Altri sport | 22 marzo 2021, 19:45

La Nazionale del remo è sbarcata a Varese. Con un sogno che dagli Europei va fino alle Olimpiadi

I 54 atleti sono arrivati alla Schiranna e hanno iniziato oggi gli allenamenti, accolti dall’organizzazione della Canottieri Varese, padrona di casa della manifestazione continentale al via il 9 aprile. Tre le speranze varesine: Carucci, Cesarini e Ondoli. Il capo allenatore del settore femminile Fraquelli: «Il campo gara varesino è sempre molto bello e la location è spettacolare»

Foto canottaggio.org

Foto canottaggio.org

Cielo terso e azzurro, una brezza leggera e calda, un sole splendente e il Monte Rosa bianco, imperioso e soprattutto nitido all’orizzonte. È stata una giornata climaticamente spettacolosa a tenere a battessimo l’incipit della missione italiana agli Europei di Varese, in programma fra poco più di due settimane alla Schiranna.

La selezione tricolore è arrivata alla spicciolata nel weekend appena concluso e proprio oggi ha iniziato allenamenti e disbrighi logistici necessari a gettare le basi di una permanenza che durerà fino all’11 di aprile, giorno finale della rassegna continentale.

Il gruppo, senza contare lo staff tecnico e di accompagnamento, comprende ben 54 atleti (46 Senior e 8 Pesi Leggeri), in un collegiale che servirà non solo a prepararsi per l’imminente Europeo, ma anche a testare la forma di quella che poi, fra qualche mese, diventerà la squadra olimpica che parteciperà ai Giochi di Tokyo. Ai 39 canottieri già convocati nei giorni scorsi dal Direttore Tecnico Francesco Cattaneo, se ne sono aggiunti altri 15 reduci dal Meeting Nazionale COOP, che si è disputato a Piediluco tra sabato e domenica. L’intera compagine alloggia tra l’Albergo Ristorante Mariuccia e Hotel Horizon Wellness & Spa Resort.

Non mancano i varesini tra i selezionati: essi rispondono ai nomi di Niccolò Carucci e di Federica Cesarini, entrambi della Canottieri Gavirate, e di Chiara Ondoli, angerese tesserata per il Circolo Canottieri Aniene.

E sono forse proprio le donne le protagoniste più attese della kermesse varesina, formazione la cui crescita di livello andrà testata al cambio delle vicissitudini patite nell’ultimo anno a causa della pandemia e dei suoi risvolti pratici sullo sport: «Questo per noi è come se fosse il terzo anno olimpico di seguito - sorride ma non troppo il Capo Allenatore del settore femminile Stefano Fraquelli, un passato da agonista con l’oro conquistato ai Mondiali 2002 a Siviglia - Nel 2019 dovevamo provaci, nel 2020 ci siamo preparati come se i Giochi si tenessero regolarmente in estate, in questo 2021 abbiamo finalmente l’obiettivo poco lontano. Le aspettative per questi Europei? Vogliamo capire a che punto siamo: la manifestazione ci darà delle importanti indicazioni rispetto al nostro lavoro e a quello del resto d’Europa».

Ad accogliere gli sforzi tesi a coronare il sogno a cinque cerchi c’è una “palestra” a cielo aperto che ancora una volta incontra il favore degli addetti: «Il lago di Varese è sempre un campo gara molto bello - confida Fraquelli indicando il bacino - E la location che ci ospita è davvero spettacolare». Merito della natura, ovviamente, ma anche dell’abnegazione della Canottieri Varese, padrona di casa che sta vivendo giorni altrettanto frenetici.

A servirsi delle strutture della società remiera varesina non ci sono infatti solo gli Azzurri: in vista di Europei e Qualificazioni Olimpiche (5-7 aprile: l’Italia, come tutte le “grandi” europee, non vi prenderà parte) si sono accasate alla Schiranna anche Olanda e Svezia, entrambe con una decina di atleti ciascuno. La convivenza tra le varie nazionali in tempo pandemico è possibile grazie alla creazione di “bolle” che escludono i contatti diretti tra membri di team diversi, in una logistica facilitata anche dai due diversi accessi al lago a disposizione.

Ma non c’è solo l’ospitalità tra i compiti correnti della Canottieri Varese. Tra sede, parco Zanzi e lago ferve letteralmente l’opera del personale che dovrà mettere a punto - al minimo dettaglio - una macchina organizzativa in grado di ospitare due grandi eventi e circa 700 atleti in meno di una settimana. Il tutto sotto gli occhi attenti del presidente Mauro Morello e del direttore generale Pierpaolo Frattini.

Si spera che il bel tempo, inteso come quello metereologico, continui. E rimanga tale non solo nei giorni di gara, così da evitare rinvii o annullamenti, ma anche nelle settimane di preparazione: sole e soprattutto assenza di vento forte saranno fondamentali per svolgere gli allestimenti - in particolare quelli sul campo gara - in totale sicurezza.

Fabio Gandini

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