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Cronaca | 23 luglio 2021, 10:30

"Sono il figlio di Antonio non mi riconosci?". Così raggiravano gli anziani tra ospedali, centri vaccinali e cimiteri. Arresti anche a Torino [VIDEO]

Almeno 52 i reati in Piemonte tra marzo e giugno

Carabinieri

L'operazione dei carabinieri

Compravano frutta e verdura ormai in scadenza ai mercati generali di Torino e fingevano di regalarla ad anziani malcapitati, derubandoli. Sette napoletani tra i 27 e i 49 anni sono così stati arrestati.

Ben 52 i casi in Piemonte scoperti dai carabinieri di Villanova d'Asti, ma altri sono ancora sotto la lente di ingradimento.

Così truffavano i malcapitati

Sono il figlio di Antonio, non mi hai riconosciuto? Ho della frutta nel furgone, ne vuoi un po’?”.

Tra marzo e giugno di quest'anno sono stati tanti gli anziani della provincia di Asti e non solo che si sono sentiti rivolgere questa frase, fuori da supermercati, ospedali, Asl, per poi essere raggirati, derubati e truffati.

I sette criminali (il 'capo' era il più anziano, 49 anni, gli altri tutti giovani tra i 27 e i 32 anni), agivano a bordo di piccoli furgoni, ottenendo, con frasi di circostanza, la fiducia dell’anziano malcapitato.

Offrivano infatti in regalo cassette di frutta avariata, cogliendo di sorpresa la vittima che, nell’intento di sdebitarsi con qualche banconota, veniva contestualmente derubata, con la scusa di 'dare il resto'. Qualche caso di questo tipo era stato segnalato sui social qualche mese fa. Testimoni avevano parlato di giovani con 'accento partenopeo'.

Compravano frutta e verdura avariata e fingevano di regalarla

Le indagini hanno accertato che i sette si rifornivano ai mercati generali di Torino, acquistando la merce ad un prezzo del tutto simbolico trattandosi per la maggior parte di frutta e verdura addirittura avariata, riuscendo poi ad ottenere un guadagno facile ai danni dei malcapitati.

Molti anziani erano talmente in confusione che erano convinti di conoscere davvero il sedicente 'figlio di Antonio'.

A porre fine alle meschine truffe i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Villanova d’Asti che hanno arrestato, coordinati dalla locale procura, i sette uomini, con l'accusa di furto e truffa aggravata.

L'operazione è stata supportata, nelle fasi dell’esecuzione degli arresti, dai carabinieri dei Comandi provinciali di Asti, Torino, Napoli e Verona. Cinque degli arrestati sono stati condotti in carcere ed i rimanenti due sono agli arresti domiciliari ad Afragola (NA). I veicoli utilizzati per la commissione dei reati sono stati sottoposti a sequestro preventivo.

Tra le vittime anche dei pazienti oncologici

“Selezionavano le vittime tra le fasce più deboli ed esposte a questo tipo di reati – ha commentato, nel corso della conferenza stampa di questa mattina, il tenente colonnello Pierantonio Breda, comandante provinciale dell’Arma – consumando i reati nei pressi di centri vaccinali, cimiteri e ospedali. Sono episodi su cui è difficile indagare perché spesso questi reati non vengono denunciati poiché le vittime si vergognano e non ne parlano neppure in famiglia, per paura di veder limitata la propria autonomia”.

La vittima  ha aggiunto il comandante Breda , magari già fiaccata dall’età e da qualche malattia, perde fiducia in se stessa. Teniamo conto che tra le persone raggirate figurano anche due pazienti oncologici avvicinati mentre si stavano recando in ospedale per le cure necessarie”.

Mai come questa volta – ha ancora sottolineato Breda – è emersa con forza la capillarità dell’organizzazione dell’Arma, poiché abbiamo indagato senza limiti di territorio, senza porci limiti. Una decina degli episodi sono stati contestati in Asti e provincia, gli altri in Piemonte e Liguria. Uno in Veneto è uno in Puglia. Il tutto in piena sinergia con i comandi di Torino, Verona e Napoli”

Generico TorinOggi

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