/ Il Punto di Beppe Gandolfo

In Breve

lunedì 25 ottobre
lunedì 18 ottobre
lunedì 11 ottobre
lunedì 04 ottobre
lunedì 27 settembre
lunedì 20 settembre
lunedì 13 settembre
lunedì 06 settembre
lunedì 30 agosto
lunedì 23 agosto

Il Punto di Beppe Gandolfo | 02 agosto 2021, 07:00

Cinghiali? Meglio se... nel piatto

Stando alle statistiche di Coldiretti, oltre un italiano adulto su quattro (26%) ha incontrato dal vivo un cinghiale

Cinghiali? Meglio se... nel piatto

Anche in conseguenza al lockdown, nell’ultimo anno i cinghiali in Italia sono aumentati del 15% arrivando ad essere 2,3 milioni di esemplari e sono ormai un problema di ordine e sicurezza pubblica: invadendo città e campagna, causano un incidente ogni 48 ore con 16 vittime e 215 feriti.

Stando alle statistiche di Coldiretti, oltre un italiano adulto su quattro (26%) ha incontrato dal vivo un cinghiale. Animali selvatici che dalle campagne hanno invaso città e luoghi di villeggiatura, tanto da diventare ormai ospiti fissi del paesaggio urbano. L’invasione di vie e piazze da parte dei selvatici viene vissuta dai cittadini come una vera e propria emergenza, tanto che oltre otto italiani su 10 (81%) pensano che vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero. C’è anche paura per la sicurezza alimentare: è indispensabile una riduzione del numero di capi per limitare il rischio di diffusione di malattie come la Peste Suina Africana.

Fin qui i dati, i freddi numeri, l’allarme e la protesta degli agricoltori. I più colpiti da questo proliferare dei cinghiali.

E poi ci sono le lagnanze degli animalisti, quelli talebani. Che non accettano alcun tipo di mediazione o ragionamento e che francamente non sopporto più!

La natura è bella ma deve essere regolamentata. È così fin dalla notte dei tempi. Sono convinto - anche io - che questa esplosione della presenza dei cinghiali sia pure colpa dell’uomo. Quanti allevamenti clandestini… quante immissioni di capi a scopo di caccia… Siamo tutti consapevoli che ci siano nostre precise responsabilità. Ma oramai i danni sono fatti e occorre rimediare, al più presto.

Abbattimenti selettivi fatti da personale specializzato e piani di sterilizzazione di massa.

Prima che sia troppo tardi, prima che i cinghiali devastino in modo grave e definitivo le nostre campagne e poi delle nostre città.

Beppe Gandolfo

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium