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Cronaca | 21 ottobre 2021, 17:22

Guerriglia urbana del 26 ottobre 2020, proposti corsi di rieducazione per gli imputati più giovani

La proposta avanzata oggi dal tribunale per i minori, insieme alla 'messa alla prova' per uno o due anni

guerriglia urbana del 26 ottobre 2020

Guerriglia urbana del 26 ottobre 2020, proposti corsi di rieducazione per gli imputati più giovani

Un corso "di educazione" per i ragazzi imputati per gli scontri che si verificarono a Torino il 26 ottobre 2020 nel corso di una manifestazione anti lockdown. L'iniziativa è stata presa oggi, giovedì 21 ottobre, dal tribunale per i minorenni.

Accordata la messa alla prova

I giovani (tutti under 18 ) sono chiamati a rispondere del reato di devastazione e saccheggio: avevano approfittato dei momenti di tensione tra dimostranti e forze dell'ordine per dare l'assalto ai negozi del centro storico, rompendo le vetrine e razziando la merce in mostra. Il collegio presieduto dalla giudice Maria Grazia Devietti Goggia ha accordato, su richiesta delle difese, un periodo di "messa alla prova" (con la partecipazione a lavori e a progetti di pubblica utilità) variabile da uno a due anni in base all'età dell'imputato.

Inoltre, secondo quanto è trapelato, ha stabilito che tutti frequentino un corso, descritto come "innovativo", che interverrà su diversi aspetti (per esempio l'uso appropriato del linguaggio e la gestione dei conflitti) con l'obiettivo di favorire l'educazione e l'inserimento nella vita sociale.

Per i maggiorenni chieste pene complessive di 85 anni

Diversa è la sorte processuale degli imputati maggiorenni, processati in questi giorni dal tribunale ordinario: per loro la procura ha chiesto condanne per un ammontare complessivo di 85 anni e tre mesi di carcere. 

redazione

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