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Attualità | 23 gennaio 2022, 10:00

Si è aperto un nuovo decennio per il calcio lusernese

All’indomani del rinnovo della convenzione con il Comune, il presidente Caffaratti illustra le prospettive senza nascondere le difficoltà: “Il ruolo sociale di questo sport forse non è mai stato così importante: le famiglie devono capire che il campo è un posto sicuro”

Il campo da calcio di Luserna San Giovanni

Il campo da calcio

Un rinnovo della convenzione per altri dieci anni, che permette di sviluppare progetti rimasti in stand by a causa della pandemia. L’Usd Luserna Calcio ha accolto con soddisfazione il rinnovo della convenzione con il Comune di Luserna San Giovanni per la gestione degli impianti sportivi; in precedenza la società era stata incaricata per sei anni con la possibilità di rinnovare con altri sei. “Con questa prospettiva possiamo pensare ad investimenti a lungo termine e a sviluppare l’Accademy Luserna, società nata a giugno del 2021 con lo scopo di permettere al maggior numero di ragazzi possibile di poter continuare a giocare in paese” dichiara il presidente dell’Usd, Dario Caffaratti.

Ostacoli e speranze per il futuro dell’Accademy

L’Accademy ha ora due squadre: una Juniores e una in terza categoria. Ha permesso a un buon numero di ragazzi di continuare a giocare a Luserna, mai suoi costi si fanno sentire. Fino a quando non cadranno le limitazioni all’organizzazione di eventi sportivi, sarà difficile raccogliere nuove forze, sia a livello di giovani giocatori, sia di sponsor: “Abbiamo bisogno iniziare con gli open day, le giornate per lo sport e di avvicinamento al calcio – spiega il presidente –. Dobbiamo poter tornare a coinvolgere le scuole di Luserna e dei paesi limitrofi”.

Il varco aperto dai bambini cinesi

Sono 180 oggi gli iscritti alle due società e Caffaratti vede possibilità di sviluppo ulteriore: “Nell’ultimo anno ad esempio si sono affacciati allo sport anche diversi bambini di famiglie cinesi residenti sul territorio, non era mai accaduto prima. Si tratta di una comunità importante nei nostri paesi, questi primi bambini potrebbero aver aperto un varco”. Il presidente guarda con fiducia alla primavera e all’estate: “L’impianto di Luserna è grande e adatto a ospitare eventi e occasioni di aggregazione quando sarà possibile”.

Qualcuno si è perso, ma gli iscritti aumentano

La pandemia non ha stoppato il trend di crescita del calcio lusernese che è iniziato tre o quattro anni fa: “Allora gli iscritti erano una novantina, poi abbiamo registrato costantemente aumenti. Tuttavia qualcuno con la pandemia si è perso – ammette –. Alcuni ragazzi si sono adattati a una vita sedentaria e soprattutto alcuni dei meno bravi, quelli che dovevano ancora imparare, si sono scoraggiati e non sono più ripartiti”. Inoltre, l’organizzazione famigliare sembra diventata più complessa: “Le famiglie sono molto impegnate, spesso quindi preferiscono tenere il figlio a casa”.

“Meglio un tesseramento gratuito che magliette nuove”

Caffaratti rileva che oggi più che mai i giovani hanno bisogno del calcio: “Il ruolo sociale di questo sport forse non è mai stato così importante: alle famiglie va spiegato che il campo è un posto sicuro per i propri figli e che, se ci sono difficoltà nel portare i figli agli allenamenti e alle partite, la società può farsene carico”. L’obiettivo dei prossimi anni è rendere il calcio sempre più accessibile: “Vogliamo continuare a poter garantire prezzi bassi per l’iscrizione annuale, oggi è in media di 150 euro. Inoltre – aggiunge –. Non abbiamo mai chiuso la porta di fronte a difficoltà economiche: meglio investire in un tesseramento gratuito che in un nuovo kit di magliette”.

Elisa Rollino

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