Eventi | 03 luglio 2022, 18:51

Oulx, Fiera Boster dei boscaioli: è toscano il migliore d'Italia. In 9.000 hanno seguito l'evento

Grande successo per la festa della montagna in Val di Susa. Il triathlon è stato vinto da Iagor Toninelli

Oulx, Fiera Boster dei boscaioli: è toscano il migliore d'Italia. In 9.000 hanno seguito l'evento

Arriva dalla Toscana il miglior boscaiolo d'Italia, che domenica 3 luglio ha trionfato nel Triathlon del Boscaiolo organizzato durante la Fiera Internazionale Boster Nord Ovest, la grande festa del bosco che si è conclusa in Piemonte, in Valsusa a Oulx.

Iagor Toninelli, 39enne originario di Pistoia, ha trionfato nelle 3 gare organizzate dalla Federazione Italiana Boscaioli nella pineta della Valsusa. E nei tre giorni di fiera sono stati migliaia i visitatori, alla scoperta del bosco e delle sue ricchezze. L'undicesima edizione della Fiera Internazionale BosTer Nord-Ovest è stata un grande successo. Circa 9.000 presenze, quelle registrate nei tre giorni al più grande evento dinamico sulle filiere bosco-legno, l'agricoltura di montagna, con espositori provenienti da tutta Italia, un centinaio di marchi rappresentati e numerosi convegni, incontri, seminari e visite guidate che hanno animato la fiera. Il tutto in un'area espositiva all'aperto di circa 40.000 metri quadri.

Gian Luigi Pirrera, direttore della Fiera BosTer, è molto contento della riuscita dell'evento e che tutto sia andato per il meglio: “Questa undicesima edizione biennale è stata un grande successo, l'anno della svolta dopo i difficili periodi causati dalla pandemia. Oggi il legno è al centro delle questioni economiche, finalmente anche la grande industria inizia a comprenderne il grande valore e potenziale economico, per l'energia, il riscaldamento e il territorio. Grazie alla collaborazione di Regione Piemonte, Città Metropolitana, Comune di Oulx, Confagricoltura e Consorzio Forestale Alta a Valle Susa, Boster si conferma il più grande evento italiano nel settore forestale“.

BosTer è stata una vera festa del bosco, che i tanti visitatori, dalla Francia all’Italia e anche dall’estero, hanno potuto scoprire a Oulx. Durante la tre giorni della Fiera è stato possibile, inoltre, imbattersi in parecchi eventi all'aperto, tra cui il triathlon del boscaiolo e il raduno delle Fiat Panda 4x4. L’automobile, diventata un vero e proprio mito negli anni, è l'anello di congiunzione tra chi lavora in montagna e chi, la montagna, la vive quotidianamente. Durante il weekend è stato possibile salire a bordo del veicolo per fare un giro nei dintorni, oppure provarla nella pista attrezzata nella pineta di Beaulard. Da venerdì 1 a domenica 3 luglio in Fiera Boster si è potuto partecipare a numerosi incontri, dibattiti e dimostrazioni, oltre alle visite guidate agli impianti in container. Dall’economia forestale all’agricoltura di montagna passando dalla gestione dei pascoli, ai lavori nei boschi, al design e all’artigianato. "Dopo questo grande risultato, ci vediamo nel 2024, sempre in Piemonte e sempre in Valsusa!".

comunicato stampa

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Grazia Dosio

Ciao, sono Grazia, e le mie passioni sono camminare e raccontare.
Sono cresciuta a Vaie, in Valsusa, dove l’acqua è cristallina e sa di cielo, e perfino l’ombra, attraverso le fronde dei castagni, ha mille colori.
Quando ero piccola, i miei genitori e i miei nonni mi hanno insegnato a guardare e ad ascoltare, a godermi lo stupore della neve che si scioglie per lasciar comparire le primule, le fragole del bosco, le salamandre timide, i funghi e l’estate, le foglie che s’indorano, la brina leggera, la neve che torna...
Non lo sapevo, ma i racconti ascoltati germogliavano per essere raccontati ancora, e la laurea in Biologia mi ha regalato nuove chiavi per decifrare tutto quello che si muove intorno ai miei passi: le erbe, i boschi, gli animali…e le leggende.
La montagna, così vicina, è uno scrigno di storie, di case che avevano nomi, di sentieri che erano strade di umanità e di conoscenza: un passo dopo l’altro è sempre più forte la curiosità di sapere cosa sentivano, cosa cercavano, cosa fuggivano e in cosa credevano coloro che avevano costruito quelle mulattiere consumate.
Un passo dopo l’altro, mi sono accorta che voglio raccontare.
Ora ho 53 anni e un’abilitazione da guida naturalistica; vivo coi miei figli che cercano le loro strade, le loro cime da conquistare e i loro frutti da attendere e assaporare. Le nostre scoperte si intrecciano, la nostra casa ogni giorno è punto fermo e bivacco, ogni giorno è la nostra ricchezza.

I racconti del vento
La voce del vento, per noi valsusini, è la più familiare, suona in modo diverso attraverso il bosco o tra le vie strette del paese, si gonfia frusciando tra le foglie o cigola coi tronchi spogliati dall’autunno.
Fuori dalle strade trafficate, bastano pochi passi per scoprire le meraviglie infinitamente vicine, quelle che non avevamo mai guardato davvero, le storie che non conoscevamo, o che non ricordavamo più.
Bastano pochi passi per lasciarci alle spalle la noia e riscoprire quel qualcosa che da bambini ci faceva partire incuranti dei rovi e del fango, perché l’avventura era nei boschi dietro casa e nelle stelle cadenti, e la libertà era nella voce del vento...

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