Durante l’ultima seduta del 2022, il Consiglio ha approvato la deliberazione che individua nuove aree specifiche per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e della salute, in sostituzione delle zone vulnerabili da prodotti fitosanitari, sulla base dei dati del monitoraggio e di uno studio effettuato da Arpa Piemonte.
“Abbiamo dovuto adeguare le norme per definire le zone dove le aziende potranno utilizzare i prodotti fitosanitari - ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, Marco Protopapa - da questo passaggio dipendono gli investimenti e l’adesione al nuovo Piano di sviluppo rurale e alla programmazione europea 2023/27.
Si tratta di una notizia importante per l’ambiente e per la nostra salute perché il documento valuta lo stato di inquinamento da prodotti fitosanitari delle falde idriche piemontesi e prevede le necessarie misure di mitigazione e di prevenzione”.
Tra le varie disposizioni, ci sono il mantenimento del divieto dell’uso del bentazone per una risicoltura di qualità e l’allineamento alle disposizioni del regolamento comunitario sulla terbutilazina.
Gli obiettivi di qualità ambientale che si intendono promuovere attraverso la delibera e previsti dalla Direttiva quadro delle acque, verranno verificati nel 2027.
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