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BuonGiro | 08 maggio 2023, 08:00

BuonGiro. Milan sei immenso, la prima vittoria italiana fa ben sperare

L'oro olimpico a Tokyo nell'inseguimento a squadre fa sua la volata a San Salvo e la mente vola agli sprint di Cipollini e Petacchi. La Vasto-Melfi è lunga e insidiosa

BuonGiro. Milan sei immenso, la prima vittoria italiana fa ben sperare

La grande bellezza. Lo abbiamo spinto, spronato e poi ci siamo sciolti in un urlo liberatorio di felicità e da tifoso dell'Inter non mi ricordo di aver mai esultato così per la squadra dell'altra sponda di Milano.

Battute a parte Jonathan Milan, 22enne della Bahrain Victorius è il primo italiano a vincere una tappa nell'edizione 2023 del Giro d'Italia. Ha fatto sua la volata a San Salvo a conclusione di una sprint che ha portato indietro la mente ai tempi di Cipollini e Petacchi. Immenso, straripante e commuovente.

Se lo merita questo ragazzo alto 1.94 per 84 kg, che alle Olimpiadi di Tokyo ha vinto l'oro nell'inseguimento a squadre insieme a Ganna, Consonni (altro velocista) e Lamon, facendo suoi in successione anche i Mondiali e gli Europei, oltre ad altre medaglie su pista individuali.

Il classe 2000, velocista e passista, si consacra così nell'elite del ciclismo con una vittoria nella corsa rosa mettendosi dietro Dekker e Groves, oltre a Gaviria, Matthews e Consonni. Il lavoro della squadra e soprattutto del fido scudiero d'esperienza Pasqualon sono stati fondamentali ma ai meno 200 metri ha fatto capire che il potenziale c'è e che può far ben sperare per il ciclismo italiano. Che ha bisogno di un punto di riferimento, oltre a Ganna, come il pane.

La tappa è stata lunga e con emozioni quasi zero se non per gli scorci meravigliosi abbruzzesi e la salita di Chieti che avrebbe potuto dare un leggero scossone, non ha creato problematiche al gruppo. Che però si è spaccato ai -4 con una caduta che ha visto coinvolti tre corridori, Hoole, Tusveld e Kanter che sono finiti in mezzo al pubblico. L'incidente ha così creato un buco di 19" tra il gruppo principale e il primo gruppo inseguitore con Vine, Geoghegan Hart, Pinot, Uran, Carthy e Mollema che sono rimasti indietro attardati. Per loro sfortuna niente neutralizzazione però.

IL COMMENTO TECNICO di Marco Rebagliati

3° tappa, altra corsa lunga la Vasto-Melfi, 216 km divisa in 2 parti. La prima parte in pianura e molto scorrevole, mentre nella seconda si scala prima il Valico dei Laghi di Monticchio e in successione il Valico la Croce. Queste due scalate potrebbero essere il trampolino di lancio per chi avrà voglia di attaccare. Attenzione anche alla discesa tortuosa dopo il Valico la Croce che porta direttamente al centro abitato di Melfi. Rettilineo finale che tende a salire al 5% , ci vorranno ottime gambe per sprintare e aggiudicarsi la terza frazione.

Photo Credits: LaPresse

Luciano Parodi

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