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Attualità | 24 giugno 2023, 09:35

La Croce verde di Cavour spegne trentacinque candeline

I festeggiamenti dell’anniversario domani, domenica 25 giugno, con l’inaugurazione di nuovi mezzi e spazi

La Croce verde di Cavour spegne trentacinque candeline

La Croce verde di Cavour domani, domenica 25 giugno, festeggia trentacinque anni di attività inaugurando due nuovi mezzi, il garage e la sala incontri della sede.

Nata nel 1987, entra ufficialmente in attività il 22 maggio 1988, con il primo presidente Dario Gerlero. “La nostra forza da sempre, e spero che per sempre sarà così, è che siamo un gruppo di soli volontari – spiega l’attuale presidente, Mauro Bessone –. Andiamo avanti solo grazie a noi stessi, al nostro impegno e alla nostra fatica, portando avanti l’intenzione di occuparci della nostra comunità, del nostro paese, senza chiedere aiuto a nessuno, e soprattutto evitando di gravare troppo sui contribuenti”. L’associazione conta circa centotrenta volontari iscritti, ha a disposizione cinque ambulanze e quattro mezzi per il trasporto disabili, ed effettua circa mille servizi di 118 e duemila servizi ordinari l’anno.

Il ritrovo per i festeggiamenti sarà alle 9 alla sede della Croce Verde di Cavour, in via Dante 7. “La utilizziamo in comodato d’uso dal Comune – spiega Bessone –, e ogni intervento di ristrutturazione è a carico nostro”. Alle 10,30 partirà il corteo di volontari e automezzi per le vie cittadine, accompagnati dalla banda musicale di Cavour. Dopo la funzione religiosa delle 11 verranno inaugurati due nuovi mezzi in piazza Sforzini, e le nuove sale adibite a garage e sala riunioni alla sede. I festeggiamenti termineranno con un pranzo dove verranno consegnati i riconoscimenti ai volontari per il servizio svolto in associazione. “Purtroppo le Croci verdi vanno avanti grazie a volontari con i capelli grigi – ammette Bessone –: ci impegniamo costantemente a trovare nuovo personale da formare, quest’anno concluderanno il percorso in dodici, ma ci rendiamo conto si tratti di un grande impegno. Alla fine però, bisogna ricordarsi di quello che facciamo: entriamo nelle case delle persone per salvare loro la vita, e ciò vale ogni sacrificio”.

 

Rosa Mosso

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