Arriva come un macigno l'affondo di Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, contro il Politecnico di Torino. A muovere la presa di posizione dell’esponente parlamentare torinese nel partito di Giorgia Meloni, è la sospensione di un docente che in un video girato nelle aule durante un blitz di Cambiare Rotta aveva difeso l’operato dell’Idf definendolo “pulito”.
Un video che ha causato immediata della reazione dell'Ateneo di corso Duca degli Abruzzi.
“È inaccettabile che il Politecnico dia spazio a movimenti estremisti che hanno giustificato l’assassinio di Charlie Kirk e, al tempo stesso, licenzi senza appello un docente impedendogli di spiegarsi per una frase estrapolata mentre la sua classe veniva assediata”, attacca Montaruli.
“Una discriminazione grave in un’istituzione che dovrebbe favorire il dialogo. Se la stessa logica fosse applicata a tutti, il corpo docente sarebbe ridotto ingiustamente: il lavoro non può dipendere dalle idee personali”.
L’esponente di Fratelli d’Italia denuncia un clima di “persecuzione ideologica” e punta il dito contro la direzione dell’ateneo: “Da un’università ci si aspetterebbe almeno il diritto di chiarire e confrontarsi, non la persecuzione delle opinioni. L’atteggiamento ideologico e frettoloso del rettore è più pericoloso delle parole contestate”.
Poi la condanna contro il collettivo “Cambiare Rotta”, che, riferendosi alla morte di Kirk aveva scritto in un post “-1”.
“Una posizione da isolare e condannare, perché avalla persecuzione, odio politico e persino attentati”.
Montaruli annuncia un’interrogazione parlamentare sul caso, parlando di “una degenerazione aberrante che la comunità accademica e la società devono fermare con sdegno”.
Corgnati: "Non ancora incontrato il docente. Nostra linea coerente"
A replicare il rettore del Politecnico Stefano Cognati: "Non ho ancora incontrato il professore, ma ho pianificato di farlo. La linea di Ateneo è sempre stata coerente: questo è un episodio individuale che vede delle esternazioni inappropriate rispetto al mandato didattico, creando due questioni. Una di contenuto e una di effetto generale, rispetto ad una situazione oggettiva di tensione che c'è".
"La sospensione del docente - ha aggiunto - ha anche un valore di tutela sua, degli studenti che seguono il corso e di approccio dell'Ateneo".
E replicando alla parlamentare Montaruli, Corgnati ha detto: "Gli organi di Governo, che rappresento, hanno sempre avuto una linea molto chiara che non viene toccata da questo episodio puntuale. Mi pare che l'ateneo abbia tenuto su questo una posizione di equilibrio. Abbiamo avuto una linea di condotta coerente ed equilibrata. La sospensione di un modulo didattico è una procedura naturale, successivamente incontrerò il docente".














