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Economia e lavoro | 20 gennaio 2026, 13:01

Torino, il mercato immobiliare chiude il 2025 in ripresa

Trainata dal calo dei tassi sui mutui, la città è la terza in Italia per interesse all'acquisto. I prezzi salgono, con sconti medi del 6% sul richiesto.

Torino, il mercato immobiliare chiude il 2025 in ripresa

Il 2025 si chiude con segnali di vivacità per il mercato immobiliare torinese. Secondo i dati di Immobiliare.it, Torino si posiziona come la terza città italiana, dopo Milano e Roma, per numero di click, a testimonianza di un interesse crescente all’acquisto di case.

Giuseppe Bloisi, agente immobiliare attivo nel Piemonte da oltre 25 anni con sede in Crocetta, in via Massena 25h, evidenzia come i torinesi siano tornati a muoversi sul mercato. Nei primi tre mesi dell’anno, le abitazioni vendute sono state 3.825, con un incremento del 12,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, superiore alla media nazionale. La ripresa è stata favorita in particolare dal recente calo dei tassi sui mutui, che ha rilanciato l’interesse degli acquirenti.

Anche i tempi di vendita confermano la vitalità del mercato: il 60% delle compravendite si conclude entro sei mesi, e la domanda cresce non solo nelle zone tradizionalmente più richieste, ma anche in quartieri finora considerati secondari. La tendenza positiva, ricorda Bloisi, non nasce oggi: già nel 2022 le compravendite residenziali a Torino erano aumentate del 5,9%, raggiungendo le 16.125 transazioni. Lo sconto medio applicato rispetto al prezzo richiesto è stato del 6%, un segnale che i prezzi sono in rialzo.

Nel centro città, un appartamento signorile in ottime condizioni può raggiungere i 4.600 euro al metro quadro, mentre le abitazioni in buono stato si aggirano intorno ai 2.600 euro. In Crocetta, quartiere molto richiesto, le quotazioni dell’usato partono dai 2.300 euro per soluzioni standard e arrivano fino a 3.660 euro per immobili di pregio. Anche altri quartieri mostrano dinamismo: a Santa Rita i prezzi oscillano tra 1.550 e 2.950 euro per abitazioni di fascia media, toccando i 3.800 euro per soluzioni signorili. Cit Turin rimane stabile ma richiesto, con immobili di pregio fino a 3.500 euro al metro quadro.

Valori più contenuti si registrano in San Donato (1.450–1.710 euro), Pozzo Strada (1.350–1.600 euro) e San Paolo (media 2.200 euro). Zone come Aurora, Barriera di Milano e Lingotto offrono ancora opportunità sotto i 1.300 euro al metro quadro, attirando investitori e giovani acquirenti.

Spostandosi verso le aree collinari, i prezzi aumentano: a Gran Madre e Crimea variano tra 2.500 e 4.400 euro, mentre in zona Eremo si va da 1.800 fino a oltre 3.000 euro per immobili signorili.

Torino conferma così una duplice tendenza: un moderato aumento dei prezzi, accompagnato da una crescente mobilità immobiliare che coinvolge sia i quartieri centrali che quelli semicentrali, con sorprese positive anche nelle zone più dinamiche e inaspettate della città.

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