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Economia e lavoro | 20 gennaio 2026, 09:15

MARCA 2026 Filiera, Made in Italy e responsabilità: la Marca del Distributore al centro del sistema

Si è chiusa a Bologna l’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere & ADM, appuntamento di riferimento per la Marca del Distributore e per la distribuzione moderna

Fonte Marca By Bolognafiere

Fonte Marca By Bolognafiere

Una manifestazione che, anche quest’anno, ha offerto una fotografia aggiornata delle trasformazioni in corso nel largo consumo, mettendo al centro il ruolo strategico della MDD nel sistema economico italiano.

Tra i momenti più rilevanti della due giorni, l’intervento del Ministro Lollobrigida ha richiamato con forza il valore del Made in Italy e della filiera come asset competitivo del Paese. Un messaggio chiaro: la Marca del Distributore non è più un fenomeno marginale, ma una componente strutturale dell’industria e della distribuzione, capace di generare valore economico, occupazione e innovazione, se sostenuta da scelte responsabili e da una visione di lungo periodo.

La MDD, oggi, è chiamata a farsi carico di nuove responsabilità. Non solo in termini di accessibilità dei prezzi, ma anche di qualità dei prodotti, trasparenza delle informazioni e affidabilità delle filiere. A MARCA 2026 è emersa con evidenza una maturazione del modello: le insegne e i produttori lavorano sempre più come partner, condividendo obiettivi, dati e strategie, in un contesto in cui il consumatore chiede coerenza e credibilità.

Uno dei temi centrali affrontati durante la manifestazione è stato quello della sostenibilità, intesa non come slogan, ma come requisito concreto. Il dibattito si è spostato dal singolo elemento – come il packaging – a una visione più ampia che comprende processi produttivi, tracciabilità, governance e impatti lungo tutta la catena del valore. In questo scenario, la sostenibilità diventa un fattore competitivo e un elemento distintivo per la Marca del Distributore.

Ampio spazio anche all’innovazione e alla digitalizzazione. L’intelligenza artificiale, l’analisi avanzata dei dati e il category management evoluto stanno cambiando il modo in cui la distribuzione interpreta i consumi e costruisce l’offerta. Le tecnologie consentono maggiore precisione nelle scelte assortitive e una migliore lettura dei bisogni dei clienti, ma richiedono competenze adeguate e una guida strategica chiara.

Non meno rilevante il focus sul comparto Non Food, sempre più centrale nelle strategie delle insegne. Qui la MDD è chiamata a confrontarsi con aspettative crescenti in termini di qualità percepita, design, durabilità e responsabilità ambientale. Il prezzo resta importante, ma non è più l’unico criterio di scelta: affidabilità e coerenza diventano determinanti.

A emergere con forza, infine, è il tema delle competenze. La trasformazione della distribuzione moderna passa dalla capacità di formare persone in grado di leggere il cambiamento, interpretare i dati e prendere decisioni consapevoli. La collaborazione tra industria, distribuzione e istituzioni diventa quindi un fattore chiave per sostenere l’evoluzione del settore.

MARCA 2026 si conferma così un osservatorio privilegiato sulla distribuzione moderna e sulla Marca del Distributore. Un luogo di confronto tra imprese, istituzioni e territori, dove il Made in Italy non è solo un valore da raccontare, ma una responsabilità da esercitare ogni giorno lungo tutta la filiera.

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