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Sanità | 22 aprile 2026, 14:41

Il Tavolo salute del Piemonte lancia l’allarme sulle criticità per l’assistenza psichiatrica e per la disabilità

Colaci (Api Sanità Torino): “Occorre un intervento tempestivo per garantire la sostenibilità dei servizi e la qualità dell’assistenz

Il Tavolo salute del Piemonte lancia l’allarme sulle criticità per l’assistenza psichiatrica e per la disabilità

Intervenire subito sulle criticità del Settore Psichiatria Residenziale (SRP) e dei Servizi Semiresidenziali Disabilità. Lo chiede il Tavolo interassociativo sulla Salute in Piemonte coordinato da Michele Colaci (Presidente di API Sanità Torino) che spiega: “Abbiamo scritto alla Regione Piemonte per evidenziare due criticità strutturali che gravano sul sistema sociosanitario piemontese e che richiedono un intervento tempestivo per garantire la sostenibilità dei servizi e la qualità dell’assistenza”.

Emergenza Educatori nella Psichiatria Residenziale (SRP)

“Le strutture di psichiatria residenziale (SRP) – spiega Colaci - si trovano ad affrontare una cronica e manifesta carenza di educatori professionali socio-sanitari e tecnici della Riabilitazione Psichiatrica (TeRP). Nonostante le proroghe finora concesse il mercato del lavoro non offre un numero sufficiente di tali figure professionali”. Da qui la richiesta delle strutture: attivare una deroga della durata di un anno che consenta la copertura del monte ore educativo attraverso l’impiego di figure professionali alternative, in analogia con i modelli già adottati con successo in Regioni limitrofe come Lombardia, Liguria e Toscana. “Solo così – sottolinea Colaci – sarebbe possibile mantenere invariati gli standard assistenziali complessivi, garantendo al contempo la flessibilità gestionale necessaria per sopperire alla mancanza di personale sanitario riabilitativo”.

Sostegno ai Servizi Semiresidenziali per Persone con Disabilità

Il Coordinamento segnala “la necessità di includere i servizi semiresidenziali (CAD, CADD, RAF diurne, Comunità di tipo C e Convivenze guidate) nelle misure di sostegno economico, come la misura Protezione Sociale. “Attualmente – spiega Colaci - questi servizi risultano esclusi dai benefici diretti con il concreto rischio di creare una distorsione nella rete dell'offerta, penalizzando i percorsi di autonomia e inclusione più flessibili. Stimiamo che l'allineamento delle rette per questi servizi richieda uno stanziamento di circa 2,5 milioni di euro”.

Colaci conclude: “Confidiamo nella sensibilità della Regione nel valutare le proposte avanzate nell’interesse delle persone seguite dalle  strutture e dei loro familiari”.

comunicato stampa

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