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Politica | 23 aprile 2026, 18:51

Metro 2, l'opera chiave per rilanciare Barriera: al via le gare, ma resta il nodo risorse

Oltre 200 cittadini a confronto con le istituzioni, mentre la politica si divide su meriti e responsabilità. Il piano per il trincerone è pronto, ma il nodo dei 400 milioni mancanti è da sbrogliare

Metro 2, l'opera chiave per rilanciare Barriera: al via le gare, ma resta il nodo risorse

Oltre 200 persone all'interno della parrocchia Risurrezione del Signore, in via Monte Rosa: numeri che raccontano da soli quanto la Metro 2 sia attesa, soprattutto a Barriera di Milano. La commissione congiunta tra Regione, Comune e Circoscrizione 6 ha acceso i riflettori su uno dei progetti più ambiziosi per Torino, tra passi avanti concreti e nodi ancora da sciogliere.

Sul tavolo, innanzitutto, lo stato dell'arte. Le risorse attuali permetterebbero di portare la linea fino a Porta Nuova, mentre per proseguire serviranno circa 400 milioni di euro aggiuntivi. Intanto, però, la macchina si è messa in moto: sono in preparazione le gare sia per i treni sia per le opere civili delle tratte successive, con la possibilità – se arriveranno i fondi – di procedere senza ulteriori passaggi burocratici.

"Un percorso complicato ma con obiettivi fondamentali per il territorio", ha spiegato il consigliere comunale del PD Tony Ledda, ricordando come si sia arrivati all'assegnazione del bando e, più recentemente, alla scelta di una società olandese per il design delle stazioni lungo il tracciato. Un passaggio che segna un avanzamento concreto dopo anni di attese.

Dalla Regione arriva una disponibilità piena a sostenere il progetto. "Siamo a disposizione per collaborare con la Città di Torino su queste grandi opere", ha assicurato l'assessore regionale ai Trasporti Enrico Bussalino, sottolineando come la Metro 2 sia considerata un'infrastruttura fondamentale. L'obiettivo dichiarato è quello di lavorare in maniera trasversale, con il supporto anche del Ministero delle Infrastrutture, per garantire continuità al cantiere.

Il nodo trincerone e l'avvio dei lavori

Tra i punti più concreti emersi durante la commissione c'è il tema del trincerone, area chiave per l'avvio dei lavori. L'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni ha chiarito che, una volta completati i collaudi sulla bonifica, la Città potrà dare il via libera al commissario per aprire il primo cantiere. "È fondamentale partire dal nord verso il centro – ha spiegato – e si partirà proprio dal trincerone".

Un percorso reso più rapido anche dalla presenza di un commissario straordinario, figura che ha consentito di snellire procedure complesse. Intanto, il progetto entra sempre più nel concreto: è stato individuato il vincitore della gara di sistema, che si occuperà della tecnologia e delle strutture della linea.

Cantieri, sicurezza e attese del territorio

Se da un lato si accelera, dall'altro emergono preoccupazioni legate all'impatto sul quartiere. "Ci aspettiamo tempistiche chiare e aggiornamenti sul progetto", ha osservato il vicepresidente della Circoscrizione 6 Luciano Speranza, sottolineando come il trincerone sia già stato più volte ripulito ma necessiti ora di cantieri sicuri, evitando anche gli accessi non autorizzati.

Un tema, quello della sicurezza e della gestione delle aree di cantiere, che si intreccia con la necessità di mantenere un dialogo costante con i residenti, già messi alla prova da anni di attese e interventi parziali.

Politica a confronto: tra rivendicazioni e richieste

Il dibattito si accende soprattutto sul fronte politico, tra rivendicazioni e richieste di impegni concreti. "Sono trent'anni che aspettiamo quest'opera e finalmente sarà realtà", ha ricordato il consigliere comunale di Forza Italia Domenico Garcea, chiedendo però maggiore comunicazione, in particolare sul passaggio del trincerone da proprietà privata a pubblica.

Di tono diverso l'intervento della consigliera regionale Nadia Conticelli, che ha voluto sottolineare il ruolo dei cittadini: "Barriera ha fatto il miracolo unendo tutte le istituzioni. Se oggi siamo qui è grazie a loro", rivendicando anche la scelta strategica di partire proprio dall'area nord.

Non manca il confronto sui fondi 

"Dobbiamo chiarire se ci sarà la volontà di trovare le risorse mancanti. Ci aspettiamo che lo sforzo in questo senso sia, oltre che congiunto a livello di istituzioni locali, condiviso tra tutte le forze politiche nell'interesse del Piemonte e di Torino", ha incalzato Alice Ravinale, capogruppo di AVS in Consiglio regionale.

E tra frecciatine e ricostruzioni del passato, emerge anche il tema delle responsabilità politiche. Da un lato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Alberto Unia, che rivendica il merito dell'opera attribuendolo alla giunta Appendino. "Il merito - sostiene - è prima di La Pietra e poi di Foglietta. E la scelta di partire da Barriera è stata della nostra Giunta nostra come da PFTE".

Dall'altra parte, secondo il consigliere comunale di +Europa, Silvio Viale, "Lo scontro non è su chi ha il merito, perché i 5 stelle erano contrari durante la giunta Fassino. Ma è evidente che quando si governa si scopre un'altra realtà rispetto a quando si è all'opposizione".

Tempi e incognite: la partita dei finanziamenti

A tracciare il cronoprogramma è stato infine il commissario del progetto, Bernardino Chiaia, che ha indicato nei primi di maggio l'avvio delle gare, con l'obiettivo di individuare le imprese entro ottobre e assegnare i lavori a gennaio. Ma tutto resta legato a un fattore decisivo: le risorse.

"Se entro il 2029 avremo i fondi necessari si potrà andare avanti senza ritardi", ha infatti spiegato, ricordando come le cifre in gioco siano paragonabili a quelle per la realizzazione di un nuovo ospedale. Nel frattempo, si potrà partire con le prime attività preliminari, come pulizia, sfalcio e bonifiche, anche per la presenza di possibili residuati bellici.
 

Marco D’Agostino

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