(Adnkronos) - “Nasciamo nel 2009 nel real estate e nel 2016 abbiamo sviluppato lo stesso assessment per il settore infrastructure. Rappresentiamo il punto di collegamento tra asset manager, operating company che rispondono al nostro assessment ottenendo uno scoring e gli investitori che, valutando le performance dei partecipanti, decidono dove indirizzare i capitali”. Lo ha detto Andrea Branca, Business Development Manager Southern Europe di Gresb, partecipando al panel ‘La Decarbonizzazione come motore di efficienza per la sostenibilità sociale e ambientale’, organizzato nell’ambito della dodicesima edizione di REbuild 2025, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda.
“Una delle peculiarità del nostro assessment è che non utilizziamo dati proxy, ma dati proprietari degli asset manager, successivamente certificati e validati. L’assessment è composto da una componente management, che pesa per il 30% del punteggio totale, e da una componente performance, che valuta gli asset sottostanti e vale per il restante 70%”, ha spiegato Branca.
Secondo il manager di Gresb, “la futura evoluzione dello standard prevederà di premiare sempre di più la parte di performance assoluta: si passerà da 12 a 50 punti allocati su questo parametro, con uno switch significativo volto a valorizzare le performance degli asset sottostanti ai fondi”. Un’evoluzione che “si concentrerà principalmente sulle metriche considerate oggi più materiali dalla fondazione, cioè consumi energetici ed emissioni” sono state le dichiarazioni di Branca in chiusura del suo intervento.




















