L’assemblea regionale di Confcooperative Sanità Piemonte, riunita oggi alla Casa della Cooperazione di Torino, ha eletto Chantal Re alla guida del settore per il prossimo mandato. Un appuntamento che ha posto al centro il ruolo della cooperazione sanitaria all’interno delle trasformazioni che stanno interessando il sistema sanitario e il welfare territoriale, con una riflessione sul contributo che l’economia sociale può offrire nella costruzione di modelli più vicini ai bisogni delle persone e delle comunità.
Il titolo scelto per l’assemblea, “Salute ed economia sociale. Il ruolo della cooperazione sanitaria”, ha accompagnato una giornata di confronto dedicata alla necessità di ripensare il rapporto tra sanità, territorio e servizi di prossimità, valorizzando il contributo delle realtà cooperative nella costruzione di risposte integrate e sostenibili.
Nel corso dei lavori è emersa chiaramente l’importanza di rafforzare l’alleanza tra pubblico e privato non profit, in una fase in cui il sistema sanitario è chiamato a confrontarsi con nuove esigenze legate all’invecchiamento della popolazione, alla crescita dei bisogni assistenziali e alla necessità di rendere più capillari i servizi territoriali. La cooperazione sanitaria è stata indicata come un soggetto capace di contribuire sì all’erogazione dei servizi, ma anche alla costruzione di modelli organizzativi più vicini alle persone e maggiormente integrati con le comunità locali.
All’assemblea ha preso parte Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte a conferma dell’attenzione istituzionale verso un comparto che rappresenta un interlocutore sempre più rilevante nei processi di evoluzione del welfare territoriale. Molto apprezzata la partecipazione di Marco Cossolo, Presidente nazionale di Federfarma, di Michele Odorizzi, Presidente di Cooperazione Salute, la mutua integrativa di Confcooperative, di Gianmarco Sala, Direttore generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e di Marco Musso, Dirigente dell’Assessorato al Welfare della Regione Piemonte.
“La cooperazione sanitaria può avere un ruolo sempre più importante nel rafforzare la sanità di territorio e nel costruire servizi capaci di rispondere ai bisogni delle persone”, ha dichiarato Chantal Re. “Oggi è fondamentale lavorare su integrazione, prossimità e qualità delle risposte, dentro un’alleanza sempre più solida tra pubblico e privato non profit. Le cooperative contribuiscono da tempo a rendere il welfare territoriale più accessibile e capillare, mettendo al centro la relazione con le comunità, la collaborazione tra soggetti diversi e la capacità di costruire modelli organizzativi sostenibili”.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre sottolineato dal Presidente nazionale di Confcooperative Sanità, Giuseppe Milanese, il percorso portato avanti negli ultimi anni dal settore, che ha consolidato il ruolo della cooperazione sanitaria a livello nazionale, in tutti i sistemi regionali: “Il percorso compiuto in questi anni conferma che la cooperazione sanitaria è un soggetto essenziale nella costruzione di risposte integrate, sostenibili e vicine alle comunità. Per questo è importante continuare a rafforzare il dialogo con le istituzioni e le reti tra professionisti, servizi e territori, mettendo le competenze cooperative al servizio dell’evoluzione dei sistemi regionali”.
A chiudere i lavori è stato il presidente uscente Mario Sacco, che ha evidenziato il valore del lavoro sviluppato dalla cooperazione sanitaria piemontese in una fase particolarmente complessa per il sistema della salute: “Questi anni hanno mostrato quanto sia importante costruire una sanità capace di stare vicino alle persone e ai territori. La cooperazione ha dimostrato di poter dare un forte contributo, mettendo insieme professionalità, responsabilità sociale e capacità di lavorare in rete. È un patrimonio che oggi va ulteriormente rafforzato”.




















