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Economia e lavoro | 19 maggio 2026, 09:46

Camera Commercio e Regione verso l'acquisto del Lingotto, Lo Russo: "Polo leve sviluppo turismo"

Sulla possibile entrata del Ministero nella governance della kermesse, il sindaco stoppa nuovamente: "Patrimonio che va protetto come è"

La Camera di Commercio di Torino pronta all’acquisto del Lingotto Fiere, attualmente in mano a Gl Events. A poche ore dalla chiusura di un'altra edizione da record del Salone del Libro 2026, all'orizzonte si prospettano novità per il polo fieristico: il gruppo francese avrebbe chiesto 40 milioni di euro per la cessione, ma l'offerta dell'ente camerale dovrebbe attestarsi tra i venti ed trenta milioni, complice la necessità di fondi per il rinnovo dei padiglioni.

"Limite Salone è la logistica"

Protagonista dell'operazione finanziaria anche la Regione Piemonte: Camera di Com­mer­cio di Torino dovrebbe farsi carico della mag­gior parte dell’esborso, men­tre il Grattacielo potrebbe par­te­ci­pare uti­liz­zando fondi Fsc, quelli dedi­cati allo Svi­luppo e la coe­sione.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco Stefano Lo Russo, ai microfoni di To Radio: "E' un'edizione del Salone da record: l'anno scorso avevamo fatto 231.000 visitatori, quest'anno siamo andati a 254.000 che è davvero un numero impressionante". "È chiaro che questi numeri - ha proseguito - hanno messo ulteriormente in evidenza quello che è il vero limite della kermesse letteraria, cioè la logistica: il centro fieristico del Lingotto è davvero al limite delle sue potenzialità". 

"Centro fiere come leva di sviluppo"

"Auspico -ha proseguito - che l'iniziativa annunciata dalla Camera di Commercio di Torino e della Regione Piemonte possa svilupparsi attraverso l'acquisizione del centro congressi, rilanciando la dimensione infrastrutturale. Noi come Città accompagniamo questo processo: è un'iniziativa certamente per il Salone del Libro, ma non solo. Noi veramente vorremo usare il centro fiere come ulteriore leva di sviluppo turistico".

"Patrimonio che va protetto così come è"

E dai microfoni di To Radio il primo cittadino è tornato a ribadire che le governance del Salone non si tocca, stoppando nuovamente la possibilità entrata all'interno dei Ministero della Cultura: "E' un patrimonio che va difeso e protetto, così come è: questo successo è merito di chi ha organizzato il Salone, ma anche dell'intera città".

Cinzia Gatti

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