Centrato il risultato da parte dei lavoratori di Pro&Out, la cooperativa che, in subappalto, fornisce il servizio di call center per le Assicurazioni Generali. Dopo le proteste delle scorse settimane, infatti, questa mattina una nuova manifestazione con presidio si è tenuta ai piedi del grattacielo della Regione Piemonte. E da Pro&Out sono state ritirate le procedure di licenziamento: l'obiettivo è raggiunto.
Le persone coinvolte sono 20, soprattutto donne. Su di loro pendeva la scadenza del 15 giugno prima dell'interruzione del rapporto di lavoro. "Il licenziamento - spiegano - era motivato dal fatto che la committente Gap Srl, non sarebbe stata disposta a pagare i margini per i nostri salari, nonostante fossimo pagate con il già basso contratto nazionale Multiservizi. La stessa infatti utilizza un contratto nazionale che non rientra neppure nel concetto di salario "giusto" proposto dal governo Meloni (quanto giusto lo sappiamo noi per prime che fatichiamo ad arrivare alla fine del mese)".
"Molte di noi avendo un'età matura, dopo anni di "gavetta" si sarebbero trovate ributtate nel mare della precarietà tipica dei call center, con probabili difficoltà di ricollocazione - proseguono -. Oggi di fronte alle nostre proteste davanti alla Regione e il 1 maggio in piazza, paiono venire meno le ragioni originarie del licenziamento. La cooperativa Pro&Out ha ritirato i nostri licenziamenti e propone altre attività lavorative per conto di Gap. Una vittoria importante ottenuta solo con la nostra lotta: al 15 di giugno non ci sarà alcun licenziamento".
Ma non finisce qui. "Siamo pronte a lottare ancora per garantire che gli impegni vengano mantenute, per garanzie sulla stabilità lavorativa futura e sul mantenimento delle nostre condizioni di lavoro, nonché per il riconoscimento di un salario adeguato".























