Dalla lotta alle ecomafie al rafforzamento della sicurezza. Due fronti apparentemente distinti, ma uniti da una stessa parola d'ordine: prevenzione. È questo il messaggio lanciato oggi dal Grattacielo Piemonte, dove Regione e Prefettura di Torino hanno siglato un protocollo che istituisce il primo Osservatorio regionale per il monitoraggio e il contrasto degli illeciti ambientali in Italia.
Nasce il primo Osservatorio regionale contro gli ecoreati
A firmare il protocollo sono stati il presidente della Regione, Alberto Cirio, e il prefetto di Torino, Donato Cafagna. L'accordo istituisce un Tavolo interistituzionale permanente, coordinato dalla Prefettura, che avrà il compito di monitorare, prevenire e contrastare i reati ambientali attraverso un sistema strutturato di collaborazione tra enti pubblici, forze dell'ordine e organismi tecnici.
Si tratta di un modello che punta a superare la frammentazione degli interventi e a creare una banca dati condivisa per individuare tempestivamente fenomeni di illegalità legati alla gestione dei rifiuti, alle bonifiche, ai siti contaminati, all'edilizia e alle terre da scavo.
"Con questo protocollo rafforziamo l'impegno per la tutela dell'ambiente e la promozione della legalità attraverso un'azione coordinata basata su dati, prevenzione e collaborazione istituzionale", hanno sottolineato il presidente Cirio, il vicepresidente, Maurizio Marrone, e l'assessore regionale all'Ambiente, Matteo Marnati.
"È giusto pensare che si contrasti questo fenomeno con controlli più rigorosi. Ma è anche importante lavorare in sinergia anche con le scuole per insegnare alle generazioni future il rispetto e fornire strumenti e adeguate risorse" ha commentato l'assessore al Verde della Città, Francesco Tresso.
Cafagna: "Un salto di qualità nella tutela del territorio"
Per il prefetto Cafagna il nuovo organismo rappresenta un cambio di paradigma. "L'Osservatorio nasce dalla volontà di costruire un approccio multifattoriale a un tema cruciale come la tutela ambientale. Mettiamo insieme le competenze ambientali della Regione, di Arpa e delle Asl con quelle delle Forze dell'ordine impegnate sul fronte della sicurezza e del contrasto ai reati".
L'obiettivo è intervenire in maniera più efficace su fenomeni complessi che spaziano dal ciclo illecito dei rifiuti all'abusivismo edilizio, dalla tutela del patrimonio boschivo alle frodi agroalimentari, senza trascurare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nei settori più esposti.
Il ruolo di Legambiente: "Un modello nato dalla Terra dei Fuochi"
Alla firma era presente anche Legambiente, tra i soggetti che hanno contribuito alla nascita del progetto. "La firma del protocollo rappresenta un importante atto di responsabilità istituzionale", hanno dichiarato Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, ed Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità dell'associazione.
Secondo Legambiente, l'accordo nasce da una proposta condivisa con Libera e accolta dalla Prefettura di Torino, ispirandosi all'esperienza maturata da Cafagna nella Terra dei Fuochi, dove il coordinamento tra istituzioni, forze dell'ordine, associazioni e cittadini ha contribuito a rafforzare il contrasto ai fenomeni criminali legati all'ambiente. "L'auspicio è che questo modello trovi per la prima volta una concreta applicazione in una regione del Nord", hanno sottolineato.
Già allo studio la fase due: più telecamere e controlli sui bus
Ma il progetto non si ferma qui. Regione e Prefettura stanno già lavorando alla seconda fase del Patto per la Sicurezza Urbana. Tra le misure allo studio figurano il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, l'installazione di nuove telecamere intelligenti, l'acquisto di ulteriori mezzi per le forze dell'ordine, contributi a sostegno delle attività commerciali e un aumento delle risorse per gli straordinari degli agenti.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza sui mezzi pubblici, attraverso un rafforzamento dei controlli a bordo. "Vogliamo compiere un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sicurezza a Torino", hanno spiegato Cirio, Marrone e l'assessore alla Sicurezza Enrico Bussalino. "L'obiettivo è rendere sempre più efficace l'azione di prevenzione e contrasto della criminalità diffusa, dello spaccio e dei fenomeni di illegalità, migliorando la qualità della vita dei cittadini e degli operatori economici".

















