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Economia e lavoro | 22 giugno 2026, 07:00

Plinto: il raviolo del futuro nasce a Torino e reinterpretata la tradizione piemontese

Dalla tradizione gastronomica piemontese nasce una nuova proposta capace di coniugare autenticità, creatività e spirito contemporaneo.

Plinto: il raviolo del futuro nasce a Torino e reinterpretata la tradizione piemontese

Dalla tradizione gastronomica piemontese nasce una nuova proposta capace di coniugare autenticità, creatività e spirito contemporaneo. Si chiama PlinTO ed è molto più di un ristorante: è un progetto imprenditoriale e gastronomico che ha trasformato uno dei simboli della cucina delle Langhe e del Monferrato, il raviolo del plin, in un’esperienza culinaria innovativa e sorprendente.

Il nome stesso racconta la sua identità. Da un lato il “plin”, il celebre pizzico che chiude l’agnolotto piemontese; dall’altro Torino, città che ha dato vita all’idea e che continua a rappresentarne il cuore culturale e operativo. Il risultato è un format originale che valorizza la tradizione locale aprendola a contaminazioni internazionali, con proposte dolci e salate pensate per stupire senza rinunciare alla qualità delle materie prime e alla cura artigianale della preparazione.

PlinTO nasce nel 2020 dall’iniziativa di quattro donne accomunate dalla passione per il cibo, dall’esperienza professionale nel settore alimentare e dalla volontà di costruire un progetto imprenditoriale innovativo. Le fondatrici hanno deciso di mettere insieme competenze diverse – dalla gestione aziendale allo sviluppo commerciale, dalla consulenza professionale fino all’esperienza internazionale – per creare un marchio capace di raccontare il territorio piemontese attraverso una nuova chiave di lettura.

L’elemento distintivo del progetto è proprio il “PlinTO”, un raviolo che conserva la forma iconica del tradizionale agnolotto del plin ma si rinnova attraverso ripieni, colori e abbinamenti ispirati a culture gastronomiche differenti. Ogni proposta viene studiata per offrire un equilibrio tra gusto, creatività e riconoscibilità, dando vita a un prodotto che si distingue nel panorama della ristorazione italiana.

Nel menu convivono interpretazioni legate alla tradizione piemontese e creazioni ispirate a sapori provenienti da altre regioni e da altri Paesi. Accanto ai PlinTO salati trovano spazio anche versioni dolci, capaci di trasformare il raviolo in un dessert originale e contemporaneo. Questa capacità di innovare mantenendo solide radici territoriali rappresenta uno dei principali punti di forza del brand.

Il successo del progetto ha portato all’apertura di due sedi nel centro di Torino, diventate in breve tempo punti di riferimento per residenti e turisti alla ricerca di un’esperienza gastronomica diversa dal consueto. I locali propongono un ambiente accogliente e informale, in cui la tradizione piemontese viene raccontata attraverso una formula accessibile, moderna e orientata alla condivisione.

Negli anni PlinTO ha continuato a evolversi, ampliando la propria offerta con nuove ricette stagionali, prodotti dedicati all’asporto e iniziative pensate per portare il proprio concept anche oltre i confini del ristorante. L’obiettivo rimane quello di rendere il plin un prodotto contemporaneo, capace di dialogare con gusti e abitudini di consumo in continua trasformazione.

Più che un semplice ristorante, PlinTO rappresenta una storia di imprenditorialità femminile, valorizzazione del territorio e innovazione gastronomica. Un esempio di come una tradizione secolare possa essere reinterpretata con coraggio e visione, senza perdere la propria autenticità.

Con PlinTO, Torino conferma ancora una volta la propria capacità di innovare partendo dalle proprie radici, trasformando un simbolo della cucina piemontese in un progetto capace di parlare a un pubblico sempre più ampio e internazionale.

Per maggiori informazioni: plintoravioli.it



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