Una pista ciclabile che inizia, ma si interrompe poco dopo, lasciando ciclisti e pedoni senza un collegamento diretto verso uno dei principali nodi del trasporto pubblico del futuro. È la situazione di via Sospello, nel quartiere Borgo Vittoria, dove i residenti chiedono da tempo di completare il percorso che dovrebbe mettere in connessione i giardini Don Gnocchi con la stazione Rebaudengo Fossata e, in prospettiva, con la futura linea 2 della metropolitana.
Una richiesta che torna d'attualità mentre il quartiere guarda ai grandi cantieri destinati a cambiare il volto della zona nord della città.
L'appello: "Quel tratto manca da anni"
A rilanciare il tema è Salvatore Lo Coco, residente del quartiere, che evidenzia come la pista ciclabile esistente si interrompa praticamente all'inizio di via Sospello. Il percorso arriva da corso Venezia ma, una volta imboccata la via, termina dopo poche decine di metri, costringendo chi si sposta in bicicletta a proseguire sulla carreggiata insieme al traffico automobilistico.
Secondo i residenti, completare questo collegamento significherebbe creare un asse ciclabile strategico verso la stazione ferroviaria Rebaudengo Fossata, destinata a diventare uno dei principali punti di interscambio con la futura Metro 2.
La risposta della Circoscrizione 5
Sul tema interviene il coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 5, Bruno Francavilla, che conferma come il completamento dell'infrastruttura sia già previsto, ma strettamente legato ai lavori della nuova linea metropolitana. "In convenzione con la Linea 2 della metropolitana è prevista anche la realizzazione della nuova pista ciclabile", spiega.
L'opera, quindi, non sarà realizzata in anticipo rispetto al grande cantiere infrastrutturale.
I tempi: bisognerà attendere la Metro 2
Secondo Francavilla, il cronoprogramma dipende direttamente dall'avanzamento dei lavori ferroviari. "Finché non sarà ultimata la stazione Rebaudengo e finché non partirà il cantiere della Metro 2 non credo che si possa intervenire", osserva. L'attesa, quindi, potrebbe protrarsi ancora. In un orizzonte temporale di circa un paio d'anni.














