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Politica | 20 luglio 2026, 13:53

Aree di Sviluppo dell’Artigianato: al via la raccolta delle manifestazioni di interesse

La Regione avvia un nuovo modello di sviluppo territoriale per sostenere oltre 115 mila imprese artigiane

Aree di Sviluppo dell’Artigianato: al via la raccolta delle manifestazioni di interesse

Prende il via la raccolta delle manifestazioni di interesse per il riconoscimento delle Aree di Sviluppo dell’Artigianato (ASA), il nuovo strumento promosso dalla Regione Piemonte per rafforzare la competitività delle imprese artigiane attraverso una programmazione condivisa tra enti locali, associazioni di categoria, sistema camerale e realtà del territorio. L’iniziativa è stata presentata oggi al Grattacielo Piemonte dall’assessore regionale al Bilancio, Sviluppo delle attività produttive, Internazionalizzazione e Attrazione investimenti, Andrea Tronzano, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni regionali dell’artigianato e di ANCI Piemonte. 

“Con le Aree di Sviluppo dell’Artigianato – dichiara l’assessore regionale Andrea Tronzano - mettiamo a disposizione dei territori uno strumento nuovo, costruito insieme alle associazioni di categoria e agli enti locali, per programmare lo sviluppo partendo dalle esigenze concrete delle imprese. La Regione accompagna questo percorso con risorse dedicate e con la volontà di lavorare in stretta collaborazione con tutti i soggetti coinvolti. Il nostro obiettivo è rafforzare la competitività dell’artigianato piemontese e valorizzare le straordinarie competenze diffuse in tutto il territorio regionale”.

Le Aree di Sviluppo dell’Artigianato rappresentano uno strumento di programmazione territoriale attraverso il quale i territori potranno definire strategie condivise per valorizzare il sistema produttivo locale, promuovere le eccellenze, favorire l’innovazione, il ricambio generazionale, la formazione e la crescita delle imprese.

L’obiettivo della Regione è arrivare progressivamente a coprire l’intero territorio piemontese, interessando un patrimonio di oltre 115 mila imprese artigiane, attraverso un massimo di 23 Aree di Sviluppo dimensionate su bacini territoriali omogenei. 

Per accompagnare l’avvio delle ASA la Regione mette a disposizione contributi fino all’80% delle spese ammissibili, con importi compresi tra 25 mila e 40 mila euro per ciascuna Area, destinati alla progettazione, al coordinamento e alla definizione dei programmi strategici territoriali. Sono inoltre previste misure dedicate per favorire gli investimenti delle imprese artigiane appartenenti alle aree riconosciute. 

Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte sostiene che “attraverso le ASA si riuscirà a dare risposte concrete alle imprese dei territori che per le peculiarità dei loro fabbisogni, per la loro collocazione territoriale limitrofa o per le specificità proprie strutturali e dimensionali, non riescono a cogliere tutte le opportunità offerte dai comuni bandi aperti dalla Regione e rivolti alle imprese. È uno strumento “potente” che Confartigianato Imprese Piemonte ha fortemente sostenuto e che sarà in grado, creando e implementando sinergie tra i partner coinvolti, di far fronte alle difficoltà e alle necessità di sostegno, sviluppo e promozione delle imprese artigiane del territorio piemontese”.

Il presidente di CNA Piemonte Giovanni Genovesio afferma che “l’istituzione delle Aree di Sviluppo dell’Artigianato rappresenta un passaggio importante per il futuro dell’artigianato piemontese. Per la prima volta viene messo a disposizione dei territori uno strumento capace di costruire una vera programmazione condivisa tra Comuni, associazioni di rappresentanza, Camere di Commercio e sistema economico locale. Come CNA Piemonte abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto e abbiamo collaborato con la Regione affinché le ASA non fossero soltanto una delimitazione amministrativa, ma un’opportunità concreta per sostenere la competitività delle imprese, valorizzare le eccellenze artigiane, favorire il ricambio generazionale, attrarre nuove competenze e rafforzare i servizi alle imprese. Ora inizia la fase più importante: quella dell’attuazione. Sarà fondamentale che i territori sappiano costruire strategie condivise e progetti di qualità, perché le Aree di Sviluppo dell’Artigianato potranno diventare laboratori permanenti di sviluppo locale, capaci di mettere in rete risorse pubbliche e private e di generare nuove opportunità per migliaia di imprese artigiane piemontesi”.

Per il presidente Casartigiani Piemonte Paolo Mignone “Le Aree di Sviluppo dell'Artigianato rappresentano uno strumento strategico per la valorizzazione delle produzioni artigiane e per il rilancio del territorio. La promozione delle produzioni locali, unitamente a misure per la qualificazione professionale, il trasferimento tecnologico e l'accesso ai mercati, costituisce un asse prioritario per sostenere la crescita di imprese resilienti e competitive. Riteniamo essenziale che le ASA operino in piena sinergia con le altre politiche regionali, al fine di garantire coerenza programmatica, complementarità di interventi e ottimizzazione delle risorse pubbliche. In qualità di associazione, siamo pronti a collaborare attivamente con la Regione e con tutti i partner coinvolti per tradurre le linee di intervento in risultati concreti. Il successo delle ASA dipenderà dalla capacità di collaborazione tra pubblico e privato, dal dialogo continuo e dall'impegno condiviso; unendo competenze e risorse, potremo sostenere le produzioni artigiane e promuovere uno sviluppo territoriale sostenibile e duraturo”.

Jacopo Suppo, vicepresidente alle Infrastrutture strategiche, Mobilità e Trasporti di ANCI Piemonte dichiara: “Come ANCI Piemonte esprimiamo soddisfazione per questa misura che, affiancandosi ai distretti del commercio, rafforza il sostegno della Regione alle attività economiche locali. Un aspetto particolarmente positivo è la dimensione sovracomunale richiesta per accedere ai fondi stanziati: una scelta che spinge i Comuni del nostro territorio a collaborare in modo sempre più sinergico. In questo contesto, resta centrale il tema del riordino istituzionale degli enti locali. Grazie a questi strumenti, infatti, le amministrazioni possono beneficiare di risorse che, singolarmente, non avrebbero mai potuto stanziare. Ciò dimostra chiaramente come la competitività territoriale e il rilancio della nostra filiera economica e artigianale passino inevitabilmente dalla semplificazione amministrativa e dalla velocizzazione dei processi decisionali".

Con l’apertura delle manifestazioni di interesse prende così avvio il primo passaggio operativo di un percorso che nei prossimi mesi vedrà il coinvolgimento dei territori nella costituzione delle Aree di Sviluppo dell’Artigianato e nella definizione dei programmi strategici destinati a sostenere la crescita delle imprese e la valorizzazione delle comunità locali.

A partire da oggi pomeriggio tutte le info sono pubblicate su: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sviluppo/artigianato.

comunicato stampa

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