I nuovi capolinea per i bus elettrici prendono piede in città e dopo piazza Sofia è la volta di via Marsigli. Tuttavia nel quartiere Pozzo Strada l'installazione delle nuove colonnine di ricarica Gtt per i bus della linea 42 del Gtt ha trasformato un rettilineo residenziale in un potenziale punto critico per la sicurezza dei pedoni.
Ne è convinto il consigliere di Torino Bellissima della Circoscrizione 3, Davide Scanavino, pronto a presentare un’interpellanza sull’argomento. Al centro del quesito ci sono i maxi-autobus in attesa di ricarica che, parcheggiati in fila lungo la via, creerebbero un “effetto muro” capace di azzerare la visibilità reciproca tra chi attraversa sulle strisce e le auto in arrivo.
L'effetto muro sulle strisce pedonali
La criticità maggiore si concentra all'altezza dell'incrocio con via Monte Ortigara. In questo punto, gli autobus parcheggiati o in attesa del proprio turno alla colonnina coprono completamente la traiettoria visiva. Un pedone che mette piede sulla carreggiata non vede le auto che sopraggiungono e, allo stesso tempo, gli automobilisti non possono scorgere in tempo chi sta attraversando.
Si tratta di una dinamica emersa chiaramente dalle segnalazioni dei residenti. Come sottolineato dal consigliere Scanavino, “la transizione ecologica è un obiettivo condivisibile, ma l’installazione delle nuove infrastrutture non può tradursi in un pericolo per i cittadini, senza attendere che si verifichi un incidente per intervenire”. Da qui la richiesta da parte dello stesso consigliere di un nuovo semaforo.
Ipotesi specchio parabolico
Al contrario non verranno eliminati i due attraversamenti pedonali coinvolti. Una opzione che la Circoscrizione 3 rispedisce al mittente. Tra le soluzioni alternative avanzate per salvaguardare la ricarica dei mezzi e la sicurezza dei residenti, invece, figura l’installazione di uno specchio parabolico. “Stiamo pensando di inserire uno specchio per favorire la visibilità degli utenti più fragili” così il coordinatore all’urbanistica, Marco Titli.











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