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Cultura e spettacoli | 09 settembre 2026, 13:17

Torino Underground Cinefest: nuovo concorso per i film realizzati con l'IA

La 13^ edizione dal 29 settembre al 4 ottobre dedicata a Giulia Cosentino

Torino Interrotta

Torino Interrotta

l cinema indipendente torna protagonista a Torino. Dal 29 settembre al 4 ottobre, il CineTeatro Baretti ospita la 13ª edizione del Torino Underground Cinefest, festival internazionale dedicato alle cinematografie libere e alla ricerca di nuovi linguaggi.

Sono 98 i film in programma tra concorso, fuori concorso ed eventi speciali: un'edizione che conferma la vocazione internazionale della manifestazione attraverso 23 anteprime italiane, 14 anteprime mondiali e 8 anteprime europee.

Confermate la direzione generale di Mauro Russo Rouge e la direzione artistica di Alessandro Amato. Nel comitato di selezione entra quest'anno anche la critica cinematografica Alice Sola.

Nuovo concorso 

La principale novità è l'apertura di un quarto concorso dedicato alle opere realizzate con Intelligenza Artificiale generativa, che affianca le tre competizioni storiche del festival — Lungometraggi, Cortometraggi e Documentari. Una scelta che porta il TUC a confrontarsi direttamente con una delle trasformazioni più radicali in corso nel settore audiovisivo.

Al delicato argomento sarà dedicato anche l'incontro “AI & VFX: IL FUTURO È GIÀ NEL WORKFLOW”, in programma sabato 3 ottobre alle 18.15, con l'esperto Enrico De Palo. Un appuntamento aperto al pubblico per riflettere sull'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sui processi creativi, produttivi e di post-produzione.

Premi e opportunità di distribuzione

Come in passato, Piano B Distribuzioni assegnerà un premio a un lungometraggio o documentario con l'obiettivo di accompagnarlo verso la distribuzione in sala e televisiva, mentre Streeen! offrirà a un documentario la possibilità di entrare nel catalogo dell'omonima piattaforma streaming.

La novità di questa edizione è il premio Miglior Interpretazione, istituito da CineLAB Torino e destinato a un interprete — attore o attrice — di un film del concorso Lungometraggi. A consegnarlo sarà Viola Sartoretto, attrice e docente di recitazione.

Il cinema fuori concorso

Accanto alle competizioni, il festival ripropone alcune delle sue sezioni più riconoscibili.

Animazione è dedicata all'illustrazione audiovisiva di qualità, Insane ai lavori più eccentrici e meno ortodossi, Italian Showcase alla migliore produzione indipendente nazionale dell'ultimo anno e Sperimentale alle opere che esplorano nuove possibilità del linguaggio cinematografico.

Debutta invece Doc Italia, dedicata a una nuova generazione di autori che si confronta con il Cinema del Reale, alla ricerca di forme espressive personali e contemporanee.

Uno spazio particolare è riservato anche a Visioni di Torino, selezione fuori concorso di cortometraggi realizzati sul territorio. I film saranno proiettati negli slot pomeridiani e accompagnati da un Q&A con gli autori. La selezione comprende Tapis roulant di Francesco Taverna, Torino interrotta di Radhe Gallardo Ibañez, con protagonista Tommaso Gaglianone, e Restare di Fabio Bobbio, che sarà presentato insieme alla sceneggiatrice Zelia Zbogar, Premio Cinema Futuro del festival nel 2025.

Temi ricorrenti

Al di là delle singole sezioni, la selezione di questa 13ª edizione restituisce alcuni temi ricorrenti che attraversano generi e formati diversi. Nella fiction emerge con particolare forza il tema della casa come spazio tutt'altro che sicuro: le mura domestiche, tradizionalmente associate alla protezione e all'intimità, diventano luoghi di tensione, conflitto e vulnerabilità, nei quali le relazioni personali possono trasformarsi in una fonte di inquietudine.

Per quanto riguarda i lungometraggi, il programma si concentra principalmente su esistenze ai margini, vite dissolute e storie tormentate (tematiche tanto care al Torino Underground), dando voce a personaggi che raramente incontrano una concreta possibilità di riscatto.

Accanto a questo filone, quest’anno trova spazio anche la commedia francese, capace di affrontare con empatia e ironia le vicende dei suoi protagonisti, lasciando emergere uno spiraglio verso una possibile rinascita. E poi c'è la commedia greca, che, con il suo registro tragicomico, indaga soprattutto l’amore, le relazioni e le dinamiche di coppia, tra situazioni paradossali e momenti di autentica umanità.

Nei documentari ricorre invece il rapporto tra genitori e figli, insieme a una riflessione più ampia sulla memoria e sul peso dell'eredità del passato. Storie familiari, archivi, ricordi e traumi individuali diventano strumenti attraverso cui gli autori interrogano ciò che viene trasmesso tra generazioni e il modo in cui il passato continua a condizionare il presente.

Il focus su Giulia Cosentino

L'Evento Speciale della 13ª edizione sarà dedicato al cinema di Giulia Cosentino. Domenica 4 ottobre alle 19.15, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, il festival proporrà quattro suoi cortometraggi, seguiti da un incontro con la regista catanese.

Il percorso proposto attraversa un cinema nel quale memoria, archivio e desiderio si incontrano: le immagini del passato diventano materia per interrogare il presente e riscrivere identità e relazioni da prospettive femminili.

In programma Lui e io (2019), Perché scappi? (2020), episodio del collettivo Le storie che saremo, Le prime volte (2025), co-diretto con Perla Sardella e prodotto dalla torinese Malfé Film, e Se mai le cose (2026), selezionato alla SIC@SIC dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e qui presentato in anteprima regionale.

Per info e programma completo: https://www.tucfest.com/

redazione

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