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Economia e lavoro | 17 settembre 2026, 18:55

Iveco, l'incontro slitta al 13 ottobre. Ma Tata Motors ha rassicurato sindacati e ministero: "Nessuno stabilimento a rischio"

Una call in video collegamento ha permesso un contatto in attesa di quello istituzionale del mese prossimo. I sindacati: "Chiederemo conferme su investimenti e mantenimento dell'occupazione"

Iveco scruta il suo futuro dopo il passaggio a Tata Motors

Iveco scruta il suo futuro dopo il passaggio a Tata Motors

Un contrattempo ha fatto saltare i piani e spostato agende e calendari di un mese: destinazione 13 ottobre. Ma nella giornata di oggi, sul fronte Iveco, si sono comunque fatti piccoli passi avanti, preparatori. Si sono infatti incontrati tramite una call in video collegamento il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, Girish Wagh, amministratore delegato di Tata Motors e Olof Persson, amministratore delegato di Iveco Group. 

Progetti nazionali e regole europee

Al centro del confronto, cui hanno preso parte anche le organizzazioni sindacali a livello nazionale, l’operazione di acquisizione di Iveco da parte di Tata Motors avviata nei mesi scorsi, ma anche le prospettive industriali e occupazionali del gruppo in Italia e le opportunità e le possibili ricadute che l’integrazione tra le due realtà potrà determinare per la filiera italiana della componentistica. Si è parlato anche di Europa e di regole, con in primo piano il pieno riconoscimento del principio della neutralità tecnologica e per la tutela della competitività dell’industria europea

Soddisfatti anche i sindacati, che sottolineano come Tata abbia "illustrato la propria strategia per Iveco Group, ribadendo la complementarità tra i due gruppi e l’obiettivo di rafforzarne la crescita attraverso le economie di scala, l’espansione sui mercati, l’ampliamento della clientela e un’offerta di prodotti più ampia e complementare". 

Mantenere il perimetro industriale

È stato importante che Tata Motors abbia ribadito la volontà di valorizzare le peculiarità di Iveco Group e di mantenere l’intero perimetro industriale – dichiarano il Coordinatore nazionale Fim Cisl Automotive Stefano Boschini e il segretario generale Fim Cisl, Ferdinando Ulianogarantendo l’occupazione e le prospettive industriali a tutti gli stabilimenti. Abbiamo inoltre registrato la conferma del ruolo centrale dell’Italia, che continuerà a rappresentare il cuore di Iveco grazie alle competenze presenti nella ricerca, nello sviluppo e nell’innovazione”.
Gli impegni esplicitati oggi dovranno essere sottoposti a verifiche puntuali e a ulteriori approfondimenti. Non devono rappresentare una prospettiva limitata nel tempo, ma delineare il futuro industriale di Iveco Group – proseguono Boschini e Uliano –. Dovranno essere salvaguardate e ulteriormente sviluppate le capacità di ricerca, innovazione e sviluppo presenti in Italia, insieme alla crescita industriale e occupazionale. Siamo pronti a confrontarci nei prossimi mesi con Tata Motors, con l’obiettivo fermo di tutelare tutti gli stabilimenti italiani, la continuità degli investimenti e l’occupazione”. 

Dialogo e rispetto dei lavoratori

Soddisfatta anche Sara Rinaudo, segretario generale Fismic Confsal: "È stato un primo confronto positivo. Valutiamo con favore il riconoscimento da parte di Tata Motors del valore dei lavoratori, delle competenze, del know-how, degli stabilimenti e della filiera italiana quali elementi strategici dell’operazione. Sono significativi gli impegni espressi sull’assenza di chiusure di stabilimenti e riduzioni della forza lavoro. Auspichiamo in prospettive industriali solide con investimenti sui prodotti, volumi, ricerca e sviluppo per rafforzare gli stabilimenti italiani e l’intera filiera".

Siamo pronti a collaborare con Tata Motors, che si accinge ad acquisire Iveco, con l’obiettivo di garantire la continuità degli investimenti e la salvaguardia di tutti gli stabilimenti e dell’occupazione in Italia”, dicono Davide Sperti, segretario generale Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm e responsabile del settore automotive. "Oggi è stata dimostrata un’oggettiva attenzione nei confronti del sindacato e dei lavoratori, organizzando una riunione online dinanzi all’impossibilità, dovuta a un evento improvviso, di tenere l’incontro di persona presso il Mimit, che come noto è stato rinviato al 13 ottobre. È stata rimarcata da parte dei vertici aziendali la complementarità dei due gruppi; inoltre Tata ha tratteggiato la sua filosofia di fondo come ispirata alla responsabilità sociale e alla valorizzazione della comunità dei lavoratori”.

Sappiamo - concludono Sperti e Ficco - di dover affrontare, a partire almeno dal 2030, un’altra grande sfida, quella della normativa europea sull’elettrificazione, che nel caso dei veicoli commerciali si presenta particolarmente critica. È per questo che insieme sindacati dei lavoratori, imprese e Governo devono chiedere all’Unione europea un percorso più ragionevole, capace di assicurare un effettivo beneficio ambientale e al contempo di salvaguardare l’industria e l’occupazione”.

Massimiliano Sciullo

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