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Politica | 18 settembre 2026, 15:33

Torino blindata per Vannacci tra uova e proteste: "Presto il candidato sindaco di Futuro Nazionale. Per ora corriamo soli" [VIDEO]

Cortei e traffico in tilt per l'evento dell'Fsp all'hotel NH. Il Generale attacca Askatasuna, boccia il taglio del bollo auto e lancia la sfida per le comunali

Torino blindata per Vannacci: "Presto il candidato sindaco di Futuro Nazionale

Torino blindata per Vannacci: "Presto il candidato sindaco di Futuro Nazionale

​Una mattinata di caos e una Torino completamente blindata. Traffico bloccato nell'ora di punta in corso Vittorio Emanuele II, un imponente cordone di forze dell’ordine (almeno 12 mezzi tra Polizia e Carabinieri) a blindare gli accessi di corso Duca degli Abruzzi e corso Bolzano per contenere le proteste.

​Fuori dall'NH hotel il clima è di aperta contestazione per il discusso appuntamento sull'insicurezza urbana promosso dal sindacato di polizia Fsp, dove l’ospite più atteso era il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, affiancato da Vittorio Feltri, già direttore di Libero.

Tensione altissima all'esterno

​Nessuno scontro diretto tra manifestanti e agenti in tenuta antisommossa. Un corteo composto da un centinaio di contestatori, vicini agli ambienti antagonisti e a centri sociali come Askatasuna, si è mosso da corso Duca degli Abruzzi verso via Vela e tra le macchine in corso Inghilterra per fare poi ritorno davanti all'hotel. Nessun contatto con lo sbarramento delle forze dell’ordine, a parte qualche lancio di uova contro gli agenti e invettive all'indirizzo del leader della forza politica, stando ai sondaggi, più in ascesa nel panorama italiano.

​Campeggia lo striscione "Nessun generale per nessuna guerra" e cartelli irriverenti con riferimenti alle politiche no gender e anti abortiste del Generale. Un escremento al posto della fiamma tricolore su un cartone riporta la scritta "Fetore nazionale". Tra i cori "Vannacci in guerra vacci tu" o "Sei un disonorato", la piazza antagonista ha ribadito la propria contrarietà alla presenza dell'eurodeputato nel capoluogo piemontese.

Un solo momento di contestazione dentro

​All'interno della sala, invece, la scena è stata interamente monopolizzata dal Generale, con un solo momento di contestazione arrivato da una donna tra il pubblico. Per il resto una platea composta da appartenenti alle forze dell'ordine, ma anche molta società civile. Ci sono i rampolli fuoriusciti da Fratelli d'Italia come Emanuele Pozzolo e i vecchi leoni della Lega federatista come Mario Borghezio.

​Per giorni questo incontro è stato al centro del dibattito politico cittadino, vista l'annunciata - e poi revocata - presenza del Questore di Torino. ​Vannacci punta subito il dito contro i manifestanti all'esterno: "L'insicurezza l'ha portata il centro sociale Askatasuna, non certo io. Io vado ovunque lo Stato democratico me lo consenta. Il vero problema sono gli antidemocratici che usano la violenza e lanciano uova alla polizia per impedire ad altri di parlare. In questa sala abbiamo dato una lezione di democrazia a chi contestava: ci siamo confrontati e abbiamo argomentato civilmente. Non ci si può arrendere alla delinquenza e alla tensione, la sicurezza va difesa".

L'agenda politica ed economica di Vannacci

​Ma l'intervento di Vannacci non si è limitato alle polemiche di piazza, allargandosi a tutto tondo sui temi più caldi dell'agenda politica ed economica. A partire dal dibattito sul taglio del bollo auto: "Se diminuisce una tassa o si elimina un balzello sono sempre contento, ma il problema è che ci troviamo di fronte all'ennesima misura priva di coraggio e non strutturale. Togliere il bollo auto solo sotto una determinata potenza lascia a bocca asciutta il commerciante che lavora ogni giorno con un furgoncino sopra gli 80 kW. Inoltre, un intervento tampone del genere costa 2 miliardi e 400 milioni di euro che il prossimo governo dovrà trovare solo per evitare di aumentare le tasse. Non possiamo continuare ad agire sempre e soltanto in emergenza: serve il coraggio di ristrutturare il sistema con pianificazioni di lungo periodo".

"Correremo da soli a Torino"

​Il leader di Futuro Nazionale ha poi spianato la strada verso le prossime scadenze elettorali amministrative, confermando le mire dirette del suo movimento sotto la Mole: "Ci stiamo pensando per Torino, così come abbiamo fatto a Milano e faremo a Roma: stiamo cercando un profilo che abbia le caratteristiche giuste per rappresentare Futuro Nazionale e correre per la guida della città. Al momento nessuno ci ha proposto un'alleanza, quindi vado avanti per la mia strada con il nostro progetto, pronto a presentare la nostra proposta e poi si vedrà con chi interloquire".

Il no alla creazione di una nuova moschea

​Infine, un affondo sul tema dell'integrazione e della realizzazione della nuova moschea a Torino: "Sul centro di preghiera andremo avanti con la nostra posizione per ostacolarlo e proporre un'alternativa legale. Ricordo che l'Islam è l'unica religione a non aver sottoscritto l'intesa con lo Stato prevista dall'articolo 8 della Costituzione a garanzia della libertà di culto. Inoltre serve massima trasparenza sui finanziamenti: gran parte di queste strutture viene sostenuta da Paesi come Marocco, Qatar e Arabia Saudita. Bisogna entrare nel merito di queste risorse esterne per garantire la massima serenità a tutti".

​In chiusura, un siparietto con l'attivista e scrittrice Viola Mercurio, che segue autofinanziandosi le tappe del Generale per sollevare il dibattito sulle politiche legate alla comunità LGBTQIA+.

Daniele Caponnetto

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