Verrà consegnata pubblicamente domenica 20 settembre alle 17 nel piazzale del cimitero di Alpignano la prima di una serie di lettere scritte dai campi di concentramento nazisti e mai giunte a destinazione, recentemente ritrovate e restituite alla memoria collettiva. Il documento appartiene a Luigi Borsa, nato il 23 febbraio 1915 a Villadeati, in provincia di Alessandria. Studente di ingegneria e arruolato nel Genio Militare, Borsa fu catturato dai tedeschi a Scutari, in Albania, all'indomani dell'8 settembre 1943. Deportato in Germania come Internato Militare Italiano, trascorse la prigionia attraverso i campi di Bremervörde X B, Amburgo, Nienburg ed Helminghausen (5599). A ritirare la preziosa testimonianza storica ed umana sarà la nipote, Maria Chiara Borsa, a cui verrà consegnata la lettera scritta dal nonno per mano del sindaco di Alpignano Steven Palmieri e dell'Assessora Chiara Priante.
L'iniziativa, organizzata dall’Assessorato ad Antifascismo, Resistenza e Costituzione, si inserisce nell'ambito del progetto "La posta torna a casa", ideato da Alessandro Campo per rintracciare e consegnare lettere e cartoline ai discendenti degli IMI reclusi nei lager nazisti tra l'ottobre 1943 e la primavera del 1945. Alla ricerca delle famiglie e alla consegna della corrispondenza dopo oltre ottant'anni partecipano diverse realtà associative. In Piemonte ha risposto con forza l'ANEI, Associazione Nazionale Ex Internati, che attraverso l'impegno del suo segretario e dei soci più attivi ha iniziato a contattare decine di persone, arrivando ora a questa prima consegna pubblica. Ogni contatto promosso dall'ANEI suscita una profonda emozione, destinata a intensificarsi al momento della consegna materiale degli scritti. Fondata proprio a Torino da un gruppo di ex internati, l'associazione conta oggi poche decine di soci per ragioni anagrafiche, rendendo quest'occasione fondamentale per avvicinare le nuove generazioni a una realtà che fin dalle origini ha ripudiato la guerra e propugnato i valori della resistenza passiva.
Le lettere e le cartoline complessivamente individuate da restituire sono oltre 200, in tutta Italia.
Dopo la consegna, viene proposto lo spettacolo a ingresso gratuito "I.M.I. – Lettere di un Internato Militare Italiano", interpretato da Clara Bertolo, Alberto, Silvano e Luca Borgatta, giunto per l'occasione alla sua terza replica assoluta. Lo spettacolo ripercorre la vicenda dei 600 mila Internati Militari Italiani attraverso la storia personale e gli scritti di Prospero Enrico Bertolo, proponendo un racconto capace di intrecciare storia e memoria per dare voce a una delle pagine più dure e meno conosciute del Novecento.














