Domenica 4 ottobre 2026 torna il “Bike Pride” la grande e festosa parata a pedali per le vie della città organizzata dall’associazione FIAB Torino Bike Pride, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, del Comune di Torino e della Circoscrizione 5, giunta quest’anno alla 15° edizione.
Da sempre il Bike Pride è una festa aperta a tutta la cittadinanza, una parata a partecipazione libera e gratuita, per pedalare insieme per le strade di Torino e dimostrare che una città diversa è possibile: con strade aperte a chi sceglie la mobilità attiva, sicura per chi cammina, pedala e vive gli spazi pubblici. Pedalando si mettono in relazione persone, luoghi e possibilità ed è infatti “Connessioni, più diritti meno confini” il tema del Bike Pride 2026.
La partenza della parata è dal Parco Dora dove dalle 11 inizia il ricco programma di attività, dal Cargo Bike Day, al Parkour e alle attività per bambine e bambini.
La tettoia di Parco Dora sin dal mattino sarà allestita con stand informativi, ciclofficina, cibo e bevande, e sarà possibile anche avere la maglietta dell’edizione, attraverso una donazione all’associazione.
La partenza della parata è alle 14.
Il percorso è di circa 15 chilometri e si svilupperà lungo un anello che attraverserà i quartieri nord di Torino, dal Parco Dora fino a San Donato, passando per Lucento, Borgata Vittoria, Barriera di Milano, Aurora e Valdocco su strade libere dal traffico veicolare.
Un percorso che, in linea con il tema dell'edizione, attraversa "vie di separazione": dove la città ha tracciato confini urbanistici, la bicicletta è il mezzo con cui ricucire, creando connessioni e nuove possibilità per la mobilità del futuro.
La parata terminerà al Parco Dora, dove la festa continuerà con il DJ set (dalle 18 circa).
Chi vorrà seguire o raggiungere il corteo lungo il percorso potrà farlo usando l’app gratuita Critical Maps, che mostrerà la posizione in tempo reale della parata.
“Connessioni”, il tema del Bike Pride 2026
Una strada sicura per andare a scuola, una ciclabile che prosegue oltre i confini comunali, una stazione in cui poter lasciare la propria al sicuro o portarla a bordo del treno. Sono tutte connessioni: infrastrutture e collegamenti che rendono più semplice muoversi, ma soprattutto vivere e abitare le nostre città, ampliando le opportunità di ciascuna persona.
Il tema del Bike Pride 2026 è proprio “Connessioni”. Ogni spostamento fa parte di un sistema più ampio: la qualità di questi legami determina quanto siamo davvero liberi di muoverci e di partecipare alla vita pubblica. Parlare di connessioni significa garantire un reale accesso al lavoro, ai servizi e agli affetti, partendo dal presupposto che una città più connessa è anche una città più equa.
“La libertà di movimento esiste solo se possiamo scegliere come spostarci, invece di doverci adattare all’unica opzione disponibile. È l’indipendenza di ragazzi e ragazze che vanno a scuola in autonomia, la tranquillità di una persona anziana che può muoversi nel proprio quartiere, o la comodità di chi combina bicicletta e treno per andare al lavoro. Significa potersi organizzare la giornata senza dover dipendere da un'automobile o da qualcuno che ci accompagni.
Oggi questa libertà non è uguale per chiunque. Dove mancano percorsi sicuri e un trasporto pubblico capillare, le opportunità si riducono, penalizzando soprattutto chi non guida o vive lontano dai centri principali”, commenta Ammj Traore, presidente di FIAB Torino Bike Pride.
Per rendere la mobilità ciclistica una reale alternativa all'auto privata e favorire una rete metropolitana accessibile, riconoscibile e sicura, l’associazione FIAB Torino Bike Pride chiede a Città di Torino, Città Metropolitana di Torino e Regione Piemonte di trasformare questi obiettivi in scelte concrete, risorse e interventi coordinati. Le elezioni amministrative del 2027 saranno un passaggio decisivo: le forze politiche sono chiamate a inserire nei programmi elettorali impegni chiari e verificabili per ridurre la dipendenza dall’auto privata e garantire a tutte e tutti il diritto di muoversi in modo sicuro, accessibile e sostenibile.
L’uccisione del piccolo Nicolò lo scorso 22 settembre, un bambino di 7 anni, mentre andava a scuola sulla sua bicicletta, da una persona in auto, ha scosso la cittadinanza e soprattutto chi ogni giorno sceglie di muoversi in bici, anche con i propri bambini e bambine. Il Bike Pride 2026 sarà l’occasione per ricordare che non è giusto morire mentre “Voleva solo andare a scuola in bici” e serve un cambio di paradigma per la mobilità urbana.
Il Bike Pride si fa insieme
Per sostenere le spese per l’organizzazione dell’evento, dalla gestione della parata lungo il percorso ai materiali di comunicazione e gli allestimenti, FIAB Torino Bike Pride ha lanciato un crowdfunding e chiede un supporto, ciascuno con le proprie possibilità.
Le donazioni potranno essere di un importo a piacere o scegliendo una quota predefinita.
Sono disponibili anche alcune utili ricompense, come lo scaldacollo ‘antispifferi’ e le t-shirt da collezione con la grafica dell’edizione 2026.
Il link al crowdfunding per sostenere l’evento: https://www.produzionidalbasso.com/project/bike-pride-2026-connessioni/














