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Attualità | 03 ottobre 2026, 18:35

Scuola Dewey, cambia il volto: più alberi, percorsi sicuri e una nuova ciclabile

Il progetto della Circoscrizione 4 candidato al bando regionale “Città Rigenerative”

Scuola Dewey, cambia il volto: più alberi, percorsi sicuri e una nuova ciclabile

Davanti alla scuola Dewey di via Passoni, la strada potrebbe presto cambiare volto. Non soltanto qualche ritocco ai marciapiedi o un nuovo attraversamento pedonale, ma una vera e propria riscrittura dello spazio pubblico attorno ai plessi scolastici. Alberi al posto di parte dell’asfalto, percorsi pedonali più ampi, una ciclabile protetta e un’area dedicata all’educazione stradale.

È questo il cuore del progetto di fattibilità tecnico-economica predisposto nell’ambito della candidatura al bando regionale “Città Rigenerative”, finanziato dal Programma regionale Piemonte Fesr 2021-2027, nell’ambito degli interventi dedicati alla rigenerazione urbana, alla mobilità sostenibile e alla riduzione delle emissioni inquinanti.

La proposta interessa la zona della scuola primaria Dewey, della scuola secondaria di primo grado e della scuola dell’infanzia Marco Polo di via Passoni 13, oltre alla scuola dell’infanzia Marie Curie di via Pietro Cossa. Un intervento che mette quindi al centro non un singolo edificio, ma l’intero sistema di strade e spazi pubblici che ogni giorno viene attraversato da studenti, genitori, insegnanti e residenti.

L’asfalto lascia spazio agli alberi

Il cambiamento più evidente riguarderebbe proprio via Passoni, dove esiste già uno spazio pedonale riservato alla scuola, oggi delimitato provvisoriamente da transenne. L’idea è trasformarlo in uno spazio più strutturato e riconoscibile. Il progetto prevede, infatti, un filare di alberi di seconda e terza grandezza, disposto lungo l’asse della strada, con l’obiettivo di modificare anche la percezione dell’area: non più una semplice carreggiata davanti a una scuola, ma uno spazio pubblico caratterizzato dal verde e dalla presenza dei pedoni.

Il marciapiede verrebbe inoltre ampliato fino a occupare una parte consistente dell’attuale sezione stradale. L’asfalto lascerebbe spazio a una pavimentazione in autobloccanti filtranti, con una conseguente riduzione delle superfici impermeabili.

Un dosso davanti alla scuola

La sicurezza passa anche dalla modifica degli incroci. In particolare, quello tra via Passoni e via Casaleggio, proprio in prossimità dell’ingresso della scuola, verrebbe trasformato attraverso la realizzazione di un dosso esteso a tutta la carreggiata.

L’attraversamento sarebbe protetto da transenne a croce di Sant’Andrea e paletti, con l’obiettivo di rendere più evidente la presenza della zona scolastica e costringere i veicoli a ridurre la velocità.

Una soluzione pensata soprattutto per uno dei momenti più delicati della giornata: l’arrivo e l’uscita degli studenti, quando lo spazio davanti alla scuola viene attraversato contemporaneamente da pedoni, biciclette e automobili.

Nel giardino una “palestra” per piccoli ciclisti

Ma il progetto non si ferma alla strada. Nel giardino Fratelli Passoni, che si affaccia su via Passoni e che oggi risulta sottoutilizzato, è prevista la realizzazione di un percorso gioco e didattico dedicato alla bici. L’idea è riprodurre, in scala ridotta, alcune delle principali situazioni che bambini e ragazzi possono incontrare nella circolazione. Un modo per imparare concretamente le regole della strada, prendendo confidenza con attraversamenti e percorsi ciclabili in un ambiente protetto.

La proposta nasce anche dal confronto con i docenti della scuola media. Il giardino diventerebbe così non soltanto uno spazio verde, ma un’estensione dell’attività educativa: una piccola città in miniatura dove imparare a muoversi sulle due ruote prima di affrontare le strade vere.

Via Perazzo, arriva una ciclabile protetta

Un altro tassello della trasformazione riguarda via Perazzo. Qui è previsto un nuovo tratto di ciclabile affiancato al marciapiede della scuola e protetto da cordoli. L’obiettivo è collegare in sicurezza l’area scolastica con la ciclabile di strada Antica di Collegno, creando una continuità oggi assente.

La soluzione consentirebbe di mantenere il doppio senso di marcia per le auto, ma comporterebbe l’eliminazione della sosta sul lato della scuola. Una scelta che ridisegna quindi gli equilibri dello spazio stradale: meno superficie destinata alle auto in sosta e maggiore protezione per chi si muove in bici.

Un nuovo dosso davanti alla piscina

Ultimo punto in strada Antica di Collegno, nel tratto di avvicinamento alla scuola Dewey. Sul fronte della piscina Franzoj, incrocio con via Bianco, è previsto un nuovo dosso con una funzione precisa: rallentare il traffico e rendere più sicuro l’attraversamento ciclabile, che in quel punto verrà portato sul lato nord della strada prima di proseguire verso via Pietro Cossa.

Compatibilmente con le risorse disponibili, il progetto prevede di intervenire sulle intersezioni veicolari lungo il tratto ciclabile più vicino alla scuola. Così da ridisegnare i cosiddetti “nasi”, proteggendo la pista, definendo meglio gli spazi della carreggiata e accorciando le distanze che i pedoni devono percorrere negli attraversamenti. “Il progetto candidato al bando regionale mette dunque insieme diversi interventi apparentemente distinti, ma collegati da un’unica idea: rendere più sicuro e vivibile il quartiere attorno alla scuola” così il coordinatore alla Viabilità della 4, Marcello Badiali.

Philippe Versienti

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