Lavoro, sicurezza e transizione ecologica: sono questi i tre assi principali su cui si muoverà la campagna elettorale del centrosinistra per le Comunali di Torino 2027. Temi portati dal sindaco Stefano Lo Russo al tavolo della coalizione, che si è riunito questa mattina per la prima volta in Sala Congregazioni.
I presenti
Un confronto a cui erano presenti le realtà che compongono la maggioranza in Sala Rossa - PD, Moderati, DemoS, AVS, Torino Domani, Civici al Centro e Radicali Più Europa- ma anche coloro che hanno sostenuto la candidatura di Lo Russo nel 2021: Libdem, Volt Europa, Ora!, Azione, Italia viva, Aglietta, Sinistra italiana, Europa Verde e Più Uno.
Protagonista del confronto ovviamente il sindaco, che al termine ha commentato: " Abbiamo avviato un percorso, partendo dal perimetro delle forze politiche che hanno condiviso in questi anni la responsabilità di guidare la nostra città, per impostare il ragionamento per i prossimi anni". Nonostante il campo largo a livello nazionale, a Torino centrosinistra e M5S sono divisi.
"Tavolo aperto al M5S"
Oggi il primo cittadino ha ribadito quanto detto dal palco della Festa dell'Unità, cioè che il perimetro dell'alleanza è definito da una "comune base valoriale. La storia dimostra che quando si vuole trovare un accordo, e c'è una comune base valoriale, si può arrivare ad una mediazione sul programma. È un tavolo aperto al contributo degli altri partiti che vorranno con noi condividere questo percorso, a partire dal Movimento 5 Stelle, ma anche a quello delle forze sociali ed economiche: un progetto per Torino certamente non può essere solo esclusivamente consegnato a una discussione tra i partiti politici".
TAV ed Aska
Tra gli argomenti del confronto anche alcuni divisivi, tra cui il TAV e Askatasuna, su cui le forze politiche presenti hanno espresso in questi anni posizioni diverse, "Io rappresento - ha chiarito il sindaco - una coalizione che non è composta da un unico partito, ma da partiti e forze civiche diverse. E' assolutamente normale che vi siano dei punti su cui possa non esserci piena convergenza. Questi temi non impediscono di trovare sulla stragrande maggioranza degli argomenti un punto di sintesi comune per la costruzione di un programma, verso il futuro di questa nostra città bellissima".
Come accaduto in occasione della precedente campagna elettorale, Daniele Valle assumerà di nuovo il ruolo di coordinatore del tavolo della coalizione: "Tutti gli invitati hanno risposto. Abbiamo definito le priorità, a partire dall'ascolto della città, per la costruzione del programma. Il nostro è un percorso aperto e in costruzione: pensiamo che in questo perimetro il M5S possa trovare il suo spazio".
Pd: "Andremo nei mercati e circoli"
Come chiarito dal capogruppo comunale del Pd Claudio Cerrato, insieme al segretario metropolitano Marcello Mazzù l'incontro di oggi "è il punto di partenza dal quale vogliamo costruire il proprio programma per il 2027". "Da sabato prossimo - hanno aggiunto i dem - questo percorso esce dalle sedi istituzionali e torna nei territori". Il Partito Democratico e i suoi circoli saranno nuovamente nei mercati e nei quartieri, per incontrare i cittadini: partirà anche la campagna di ascolto sulla sicurezza, che dopo la Circoscrizione 7 si allargherà al resto di Torino.
Per Alleanza Verdi Sinistra: "Tanto è stato fatto in questo mandato, ma c’è ancora molto lavoro da fare per continuare a costruire una città giusta e coesa, che sia in grado di affrontare la questione epocale della crisi climatica attraverso scelte radicali sulla mobilità e la lotta all'inquinamento, sulle energie rinnovabili e l'acqua pubblica, offrendo una prospettiva economica e sociale che sappia responsabilmente occuparsi delle nuove povertà e occuparsi delle vecchie crisi, che non sacrifichi l'industria al turismo"
Moderati e DemoS
E l'area più a sinistra della maggioranza insiste sulla necessità di allargare il perimetro "dell'alleanza progressista, includendo il Movimento 5 Stelle ". Favorevoli alla coalizione con i pentastellati anche i Moderati, che alle Comunali 2021 invece avevano fatto firmare a Lo Russo il documento anti Cinquestelle: "Abbiamo espresso la più ampia apertura al percorso, nella convinzione che più si è e meglio è", senza veti nei confronti di alcuno".
Da parte del leader Giacomo Portas, insieme ai colleghi in Sala Rossa (Carlotta Salerno, Simone Fissolo e Ivana Garione) parte l'appello a "lavorare tempestivamente alle liste, perché le elezioni sono poi un momento molto pragmatico". In questi mesi i Moderati hanno più volte espresso posizioni convergenti con Demos, che oggi per voce di Elena Apollonio fa sapere: "le nostra priorità sono quelle legate alla persona come ambiente, pace e partecipazione democratica, con un approccio non ideologico ma concreto".
Presenti anche i due assessori Francesco Tresso (Torino Domani) e Paolo Chiavarino (Civici al Centro). Per Tresso "la coalizione, pur con alcune differenze, ha lavorato bene in questi cinque anni. Dobbiamo dare un indirizzo capace di dare continuità rispetto a quanto fatto, con un'attenzione alla resilienza climatica e sociale". Sulla stessa linea Chiavarino, che dice: " C'è una coesione di squadra: le differenze, che vi sono state, sono una ricchezza: abbiamo saputo valorizzarle e trovare punto di accordo".
Presenti al tavolo anche i liberaldemocratici, che per bocca del segretario provinciale Francesco Aglieri hanno parlato di una "riunione positiva". Anche Azione, come spiegato dall'onorevole Daniela Ruffino, "ha deciso di esserci. Tra le priorità i temi dell'innovazione e della sicurezza".
Ciampolini (Torino Domani): "Si parli di giustizia sociale e welfare"
Ma c'è anche una voce che si alza fuori dal coro. E' quella della capogruppo di Torino Domani Tiziana Ciampolini: "Benissimo che la sicurezza sia una priorità: è importante però che venga coniugata con la giustizia sociale, un tema che non è uscito molto. Anche la parola welfare non è mai stato detta, così come il termine partecipazione: nessuno deve essere lasciato solo di fronte al futuro".
















