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Attualità | 06 ottobre 2026, 17:22

Protocollo di collaborazione tra le prefetture del Piemonte e la procura antimafia

L’intesa pone le basi per un ancora più efficace e proficuo circuito informativo tra prefetture e uffici giudiziari

Immagine d'archivio

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Questa mattina, convocata dal Prefetto di Torino Donato Cafagna, si è svolta in Prefettura la Conferenza regionale delle Autorità provinciali di pubblica sicurezza della Regione Piemonte.

Sono intervenuti i prefetti, i questori, i vertici regionali e provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Capo centro DIA, nonché il procuratore generale Lucia Musti e il procuratore distrettuale antimafia Giovanni Bombardieri.

Al centro della riunione la sottoscrizione e l’avvio delle azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata previste dall’Accordo di collaborazione tra Prefetture piemontesi e Procura Distrettuale.

L’intesa pone le basi per un ancora più efficace e proficuo circuito informativo tra prefetture e uffici giudiziari, estendendo a tutto il Piemonte uno strumento di lavoro operativo da due anni nella provincia metropolitana di Torino.

L’intesa prevede la condivisione in tempo reale di dati e informazioni che comprendono gli accertamenti del Gruppo Interforze Antimafia cui collaborano le Forze di Polizia, i provvedimenti prefettizi interdittivi e di prevenzione collaborativa, l’individuazione e l’esito degli accessi ispettivi ai cantieri. Dall’altra parte la Procura si rende disponibile a fornire gli elementi informativi ostensibili su aziende coinvolte in provvedimenti giudiziari.

«E’ un passo avanti importante che valorizza e rafforza l’impegno delle prefetture, delle Forze dell’ordine e dell’Autorita’ Giudiziaria nel contrasto di fenomeni che colpiscono il tessuto sano dell’economia e della società” ha sottolineato il prefetto Cafagna. E ha proseguito “Di fronte ad una criminalità organizzata che si presenta sempre più spesso in maniera subdola e camaleontica occorre un monitoraggio ad ampio raggio che si avvalga delle migliori competenze di intelligence e delle risorse tecnologiche più avanzate.”

La riunione ha consentito di fare il punto sulle misure antimafia attuate nella regione. Nel corso degli ultimi tre anni le prefetture del Piemonte hanno adottato 53 interdittive antimafia e 12 misure di prevenzione collaborativa.

Particolare impulso è stato dato ai controlli nei cantieri pubblici: nel triennio sono stati effettuati 17 accessi ispettivi, con un numero in costante crescita. Le verifiche, condotte nell’ambito delle attività di prevenzione antimafia, hanno consentito di estendere gli approfondimenti a oltre 5.000 imprese, grazie anche all’analisi dei reticolati societari e delle relazioni economiche tra operatori.

“Il protocollo sottoscritto oggi con tutte le Prefetture del Piemonte - ha evidenziato il procuratore Bombardieri - che segue quello già sottoscritto alla fine del 2024 con la Prefettura di Torino,  è certamente uno strumento importante  nel contrasto antimafia, sia in chiave preventiva che in chiave di possibile accertamento investigativo,  prevedendo un importante flusso informativo avente ad oggetto i lavori dei Gruppi Interforze Antimafia coordinati dalle singole Prefetture. Proprio il concreto controllo sui cantieri e sulle filiere di società ed imprese che realizzano l’opera pubblica consente di verificare la presenza di mezzi e soggetti riferibili ad imprese contigue ad organizzazioni di criminalità organizzata qualificata, evidentemente non risultanti dall’esame documentale. In un sistema in cui è possibile il ricorso al  c.d. subappalto a cascata,  con forme di autorizzazione che non consentono di svolgere  appieno le necessarie verifiche preventive,  ed in cui sempre più le grandi imprese esternalizzano varie fasi del processo produttivo,  proprio gli accessi del Gruppo Interforze Antimafia,  coordinati dalla singola Prefettura,  consentono di ricostruire e fotografare quanto realmente avviene nei cantieri ed in particolare a quali realtà imprenditoriali  effettivamente si riferiscono mezzi e uomini impiegati nella realizzazione dell’opera".

comunicato stampa

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