Un regalo speciale per festeggiare 35 anni. Una casa, nel pieno centro di Torino. Non è il sogno di un giovane adulto che mette su famiglia, ma la realtà per la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, che in queste ore sta celebrando un traguardo importante e soprattutto acquisisce la sede storica di Palazzo Perrone. L'edificio di via XX settembre che da sempre ne ospita le attività e che adesso entra a far parte del patrimonio dell'ente di origine bancaria.
La sede storica torna "casa"
L’immobile è stato acquisito a valore di mercato dal fondo CORE NordOvest, gestito da REAM, società interamente partecipata dalle Fondazioni ed enti previdenziali. L’operazione consente di riportare nel patrimonio della Fondazione un luogo legato alla storia della Cassa di Risparmio di Torino e, dal 1991, a quella della Fondazione stessa. Come ha spiegato la presidente di Fondazione Crt, Anna Maria Poggi, “Palazzo Perrone è la casa della nostra storia e della storia di Torino. In queste sale si sono intrecciate, nel corso dei secoli, la vita delle istituzioni, la cultura e lo sviluppo economico della città. Sede della Cassa di Risparmio di Torino dal 1885 e successivamente della Banca CRT, il Palazzo ospita dal 1991 la Fondazione e mantiene tuttora il legame con l’attività bancaria attraverso la presenza dell’agenzia UniCredit. Con questa acquisizione ci assumiamo la responsabilità di custodirne il valore e, soprattutto, di condividerlo. Vogliamo che sia sempre più conosciuto, visitato e vissuto: un luogo in cui scoprire la nostra storia e incontrare ciò che la Fondazione realizza oggi per il territorio".
Se queste mura potessero parlare
Costruito alla fine del Seicento e profondamente legato alla storia di Torino, Palazzo Perrone di San Martino attraversa oltre tre secoli di vita cittadina. Edificato dalla famiglia Galliziano, passò nel 1707 ai Perrone di San Martino, antica casata della zona di Ivrea. Durante la Guerra di Successione spagnola ospitò rappresentanti diplomatici francesi e fu successivamente adibito a ospedale militare. A metà Settecento venne trasformato, su progetto dell'architetto Giovanni Battista Borra, in una delle dimore più eleganti della città. Nell'Ottocento accolse l'Ambasciata di Francia presso la corte sabauda e fu dimora della poetessa Diodata Saluzzo-Roero. Acquistato nel 1883 dalla Cassa di Risparmio di Torino per 740mila lire, dopo essere stato individuato come l'edificio più adatto «per solidità, per capacità e per convenienza», divenne uno dei luoghi simbolo della storia economica cittadina. La configurazione attuale, estesa su 26.000 metri quadrati, è il risultato della ricostruzione avviata nel 1929 dall'architetto Giovanni Chevalley e inaugurata il 17 ottobre 1933, che ha conservato e valorizzato elementi artistici della dimora originaria, tra cui gli affreschi di Michele Antonio Milocco nello Scalone d'Onore, le decorazioni di Gaetano Bernardino Ottani e la grande vetrata Déco del salone bancario. Dal 1991 Palazzo Perrone ospita la Fondazione CRT, di cui è il centro delle attività istituzionali e filantropiche a favore del Piemonte e della Valle d'Aosta.
Una storia che però non rimane chiusa all'interno delle mura: dal 17 ottobre riprendono infatti le visite a Palazzo Perrone, un’occasione per scoprire più da vicino la storia e gli ambienti della sede della Fondazione, insieme ad alcune prestigiose opere della collezione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Museo Immaginario.
35 anni in un libro
Ma da "scartare", per un compleanno così speciale, c'è anche altro: un volume che raccoglie i ricordi di tre decenni e mezzo a servizio del territorio initolato La Fondazione CRT. 35 anni al servizio della Collettività e del Territorio. "Racconta le scelte, le persone e le alleanze che hanno trasformato un patrimonio in progetti e possibilità di crescita per le comunità, rendendo accessibile una memoria condivisa, fatta di conoscenze e relazioni. È lo stesso spirito con cui abbiamo restituito le OGR Torino ai cittadini: prenderci cura di un bene comune e aprirlo a nuove opportunità di partecipazione, cultura e crescita, custodendo l’eredità del passato e mettendola al servizio del futuro”, dice ancora Poggi.
Curata da Giuseppe Tardivo, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione CRT, la pubblicazione raccoglie contributi di esponenti del mondo accademico, istituzionale, economico e sociale e ripercorre i primi 35 anni di attività della Fondazione. Il volume prosegue il racconto avviato in occasione del ventesimo anniversario, offrendo una riflessione sul presente e sulle prospettive future della Fondazione e della filantropia istituzionale.
Comune e Regione
L'incontro di questo pomeriggio è stato aperto dal segretario generale Patrizia Polliotto e ha visto la partecipazione (in videocollegamento) del sindaco di Torino Stefano Lo Russo e del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.























